Home News Spot Gillette “contro” i maschi: scoppiano le polemiche sul web

Spot Gillette “contro” i maschi: scoppiano le polemiche sul web

CONDIVIDI

SPOT GILLETTELa produttrice di rasoi Global Gillette ha trasmesso, negli ultimi giorni, un nuovo spot promozionale dalle tematiche molto vive che ha attirato forti consensi e altrettante polemiche. Vediamo di cosa si tratta.

Lo spot, pubblicato sulla piattaforma video YouTube, s’intitola We Believe – The Best Man Can Be (trad. Noi crediamo nel miglior uomo che sarà) ed è stato pubblicato il 14 gennaio sullo stesso canale Gillette.

Lo spot, della durata di appena due minuti, tenta di affrontare diverse dinamiche sociali molto discusse negli ultimi anni; realtà, tra le tante, come bullismo, violenza e molestie sul luogo di lavoro. L’anima dello spot è traducibile nella frase iniziale dello stesso: è questo il miglior uomo che possiamo aspettarci?

La frase è un provocazione, una modifica del celebre slogan del marchio di rasoi, molto popolare negli anni novanta: Gillette, il meglio di un uomo.

Pur apparendo come una pubblicità profondamente pessimista, il messaggio alla base è sostanzialmente speranzoso: una continua necessità di migliorare e d’educare gli uomini e le donne di domani alla pace e al rispetto altrui.

Gillette, le polemiche dietro lo spot promozionale

Le tematiche dello spot hanno attirato però numerose polemiche, particolarmente dalla destra conservatrice americana, riguardo lo svilimento della figura dell’uomo virile e della sua libertà di scegliere. Il video ha infatti ricevuto in poco tempo copiosi dislike, al momento il doppio dei mi piace. L’opposizione nasce a causa dei protagonisti scelti dallo spot: gli uomini. Il fatto che nello spot le donne paiano come vittime in confronto alla violenza maschile crea fraintendimenti davanti ad un messaggio che cerca di essere più universale.

La direttrice della sezione nord americana del marchio Gillette, Pankaj Bhalla, ha definito positivo il dibattito nato intorno allo spot. “Ci aspettavamo la discussione perché è solo attraverso questa che le cose cambiano, dice in un’intervista la dipendente Gillette.

Lo spot ha rapidamente spaccato in due il mondo, da chi lo ama a chi lo odia. Per ogni persona che lo acclama come un messaggio di libertà e speranza universale, ve n’è un’altra che grida alla propaganda femminista intossicata dal fervente movimento #metoo.

La speranza e la provocazione del marchio Gillette restano però ancora vivi, e insieme a loro la fruizione del suo spot che farà nascere ogni giorno nuove opinioni e idee.