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Milano Area B, la mappa dei divieti per le auto in città

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(Websource / archivio)

Al via le nuove regole della cerchia antismog dell’Area B di Milano. Il 25 febbraio si accenderanno le telecamere, ma la “stretta” sui veicoli inquinanti sarà progressiva, con un inasprimento a tappe da qui al 2026. 

A partire da lunedì 25 febbraio, dunque tra poco più di un mese, tutta Milano (o quasi) sarà off limits per i veicoli più inquinanti. La nuova Ztl si affiancherà all’Area C con l’accensione di 16 varchi elettronici, primo lotto di una rete di sorveglianza che si estenderà fino a superare quota 180 nell’estate 2020, per coprire il 72% del territorio.

Si comincia con lo stop alle vetture private più “sporche”, in particolare i diesel: dal 25 febbraio sarà vietato l’accesso (dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, festivi esclusi) ai veicoli a gasolio Euro 0, 1, 2, 3 senza filtro antiparticolato o con “Fap” after-market con “classe massa particolato inferiore a Euro 4”, e gli Euro 3 diesel con “Fap” di serie ed emissioni di particolato superiore ai 0,025 g/km. Per quanto riguarda i mezzi commerciali, i limiti si estendono ai diesel Euro 4 pesanti (N2-N3) senza “Fap”, ai mezzi a gasolio pesanti Euro 3 con filtro ed emissioni oltre i 0,02 g/kWh. Ma gli ambulanti milanesi protestano, e hanno già organizzato due cortei bloccando il traffico sui Bastioni.

Le sanzioni contro i “furbetti” e le possibili deroghe

Chi sarà “beccato” a non rispettare i divieti si vedrà comminare una multa di 80 euro, pari a quella per l’ingresso non autorizzato in qualsiasi Ztl. I mezzi interessati dai divieti, per ciascun nuovo stop, avranno a disposizione 50 giorni di libera circolazione. Al primo accesso, l’automobilista sarà avvisato dell’entrata in vigore del provvedimento e invitato a iscriversi al portale web per controllare la sua posizione. Dal secondo anno di applicazione di ogni divieto per ciascuna classe ambientale, i residenti e le imprese con sede in città avranno 25 giorni all’anno (anche non consecutivi) d’ingresso libero. Lo stesso varrà per le auto storiche certificate (ma in questo caso bisognerà richiedere la deroga). Per i non milanesi, invece, il bonus si riduce a cinque giorni l’anno. Tutti in ogni caso dovranno prima registrarsi al portale online di Area B. Quanto alle altre deroghe (veicoli con contrassegno invalidi, artigiani, volontari e turnisti, per esempio), si rimanda alle pagine dedicate ad Area B del portale web del Comune.

L’obiettivo dichiarato è quello di abbattere drasticamente i livelli di smog. Secondo gli studi degli uffici di Palazzo Marino, Area B incide per il 65% delle emissioni atmosferiche annue prodotte oggi dal traffico. Gli effetti sui diversi componenti dell’inquinamento saranno diversi: le polveri sottili dovrebbero crollare fin da subito (saranno dimezzate in soli 4 anni, con un taglio complessivo di 15 tonnellate, che diventeranno 25 da qui al 2026), ma per vedere diminuire gli ossidi di azoto servirà più tempo (l’effetto inizierò a farsi sentire tra il 2023 e il 2026, quando il taglio medio annuo sarà dell’11%). L’importante è ingranare subito la marcia giusta (in tutti i sensi…).

EDS

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