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cooperativa migranti
(screenshot video)

Chiude il consorzio Eriches 29, la cooperativa dei migranti erede della 29 giugno di Salvatore Buzzi: primi effetti del decreto Salvini?

Il consorzio Eriches 29, “erede” della 29 giugno di Salvatore Buzzi, il re delle cooperative coinvolto in Mafia Capitale, chiude i battenti. La notizia è stata diffusa dal quotidiano ‘Il Tempo’, che ha ricordato alcuni passaggi dell’inchiesta e la famosa frase che Buzzi disse a una sua collaboratrice: “Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno”. Sicuramente, il ddl sicurezza voluto dal ministro Matteo Salvini ha avuto un ruolo, ma i problemi della cooperativa erano pregressi.

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Perché ha chiuso la cooperativa che accoglieva migranti?

Fino al 31 maggio scorso la Eriches 29 poteva contare sulle entrate provenienti dal Centro di accoglienza Borgo Sabotino in provincia di Latina, il centro accoglienza CM Melilli e Melilli in provincia di Siracusa e i 4 Sprar del Comune di Roma con scadenza al dicembre 2019. Poi la situazione è rapidamente precipitata: i tagli previsti dal governo e i ritardi nei pagamenti da parte delle prefetture hanno fatto sì che il consorzio andasse in crisi.

Inoltre, non può più contare sul “riconoscimento totale delle spese rendicontate e del mantenimento del cosiddetto ‘per pieno’ sugli ospiti”. C’è poi il mancato rimborso Iva da 4 milioni di euro. Fatto sta che, vista la crisi, la scorso 16 novembre, la Eriches 29 ha depositato istanza di fallimento alla Camera di Commercio di Roma

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