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morbillo bari
(CC-BY-SA-3.0)

Preoccupazione all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari: otto casi di morbillo accertati, il focolaio sarebbe causato da figlia di no vax.

Otto casi di morbillo accertati, uno presunto: succede all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Il contagio potrebbe essere stato innescato dalla figlia di genitori “no-vax”, contrari ai vaccini. Ma soprattutto, il focolaio epidemico si sarebbe sviluppato a causa della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge.

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I casi di morbillo a Bari: il precedente di Macerata

In sostanza, il cosiddetto “caso indice” non sarebbe stato segnalato per tempo alle autorità di igiene pubblica. La prima contagiata, da quanto si apprende, sarebbe una bambina di 10 anni ricoverata nel reparto Malattie infettive dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Ci sarebbero anche adulti che potrebbero essere stati contagiati: tre i casi sospetti, due i contagi accertati.

Maria Chironna, direttrice del laboratorio di epidemiologia dell’Università, intervistata da ‘Repubblica’, ha evidenziato: “Il protocollo prevede che il vaccino venga somministrato a partire dai 13 mesi”. A fine luglio, venne accertata un’epidemia di morbillo a Macerata. In pochissimi giorni sono stati registrati ben 15 contagi. La diffusione presso l’ospedale della città è stata rapidissima ed è stata scatenata da un ragazzino.

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