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aggressione

15 contagi di morbillo a causa di un ragazzino passato dal pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. Cosa significa essere contagiati anche in termini economici

Epidemia di morbillo a Macerata. In pochissimi giorni sono stati registrati ben 15 contagi. La diffusione presso l’ospedale della città è stata rapidissima ed è stata scatenata da un ragazzino. Il giovane è passato dal pronto soccorso ad altri due reparti prima della diagnosi. Nel frattempo sono state ricoverate quattro persone, mentre un bambino è stato trasferito in altra struttura in via precauzionale. La situazione è stata posta sotto attenzione con l’adeguata profilassi, sia tra i familiari e i contatti delle persone che hanno contratto il morbillo. L’epidemia di morbillo può avere complicazioni letali, ma anche essere rilevante in termini economici e di occupazione del personale sanitario. Uno studio su un singolo focolaio di morbillo esploso a New York ha sottolineato tutti questi aspetti.

Contagio morbillo, conseguenze anche economiche

Il virus è rimasto in due chiuse comunità religiose contrarie alla vaccinazione ed ha sottratto personale medico e denaro dalle tasse dei contribuenti, risorse che avrebbero potuto essere impiegate diversamente, se solo quella fetta di popolazione fosse stata immunizzata. Il caso è avvenuto nel 2013 quando un adolescente contrasse il morbillo a Londra e contagiò 58 persone su 3.351 potenziali contatti esposti all’infezione, in modo indiretto e non. Secondo gli autori del lavoro, si è trattato del più attivo focolaio di morbillo degli ultimi 20 anni. Le conseguenze furono drammatiche: una donna contagiata ebbe un aborto, un bambino nacque con la malattia e un altro ebbe una polmonite come conseguenza dell’infezione. Il Dipartimento di salute e di igiene mentale della Città di New York investì 10.054 ore di lavoro dello staff medico per condurre test dei potenziali contatti, cercare nei loro campioni specifici anticorpi, vaccinare i non vaccinati. Vennero spesi 394.448 dollari (337 mila euro circa). Il 71% dei contagi avvenne all’interno di otto famiglie allargate. Tutti i contagiati tranne uno risultavano non vaccinati.