Allerta maltempo: 19 vittime in Italia, “la potenza di un uragano”

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(screenshot video)

Allerta maltempo: 19 vittime in tutta Italia in questi giorni di perturbazione meteorologica paragonata alla “potenza di un uragano”.

Gravissimo il bilancio dell’ondata di maltempo che si è abbattuto in Italia questa settimana. Non solo danni e dissesto idrogeologico, ma morti, tanti morti. In tutto sono 19, tredici nella prima parte della settimana e sei nelle scorse ore, da Nord a Sud lungo tutto il territorio nazionale, isole comprese. Climate Change lancia l’allarme via Twitter: “Diciotto vittime e miliardi di danni in poche ore, su Veneto e Trentino Alto Adige sconvolti da potenza simile a uragano. Italia e Mediterraneo hanno un grosso problema col cambiamento climatico, non con il maltempo e da adesso va fatto molto di più”.

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Vittime e danni di questa nuova ondata di maltempo

Queste le cinque vittime delle scorse ore, secondo quanto riportato dal Giornale della Protezione Civile: due pensionati di Villarbasse (TO), Giuseppe Rosso di 74 anni e Miriam Curtaz di 73 anni, sono morti a Lillianes (Aosta) nella Valle di Gressoney, a seguito della caduta di un albero sull’auto in cui viaggiavano; altre due vittime in Trentino Alto Adige: è deceduto all’ospedale di Bolzano un uomo di 53 anni di Laces, che lunedì, in Val Venosta, all’altezza di Coldrano era stato colpito da un albero mentre stava guidando; la seconda vittima è un 81enne della Val Badia che a causa del maltempo è precipitato dal tetto di casa. La quinta vittima è un anziano che è scivolato nel fiume Chiese, nel Bresciano, quindi è stato trascinato dalla corrente.

In Sardegna, poi, una turista è stata colpita da un fulmine mentre stava passeggiando. Il maltempo si sposta verso il Centro-Nord: allerte arancioni sono state diramate nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Soprattutto, si teme per l’ingrossamento dei canali dei fiumi. Nella giornata di oggi, sarà allerta arancione in cinque regioni e gialla in nove, mentre la situazione più difficile è in Sicilia. Si contano i danni, soprattutto nel Bellunese: intere popolazioni isolate, decine di migliaia di persone senza utenze, per non parlare del disastro a livello ambientale. La Sezione del CAI di Asiago ha comunicato che nell’Altopiano dei Sette Comuni tutte le strade forestali e i sentieri sono praticamente impercorribili per caduta piante, ma la stessa situazione, sebbene con sostanziali differenze, si ha in tutta la provincia di Belluno e in larga parte del Veneto. Il timore reale però è che non sia ancora finita.

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