Ylenia Carrisi: le ultime novità sulla scomparsa della figlia di Al Bano e Romina

Ylenia Carrisi
Ylenia Carrisi (Wikimedia Commons)

Il caso della scomparsa di Ylenia Carrisi fa ancora discutere 25 anni dopo: le novità sul mistero della figlia di Al Bano e Romina.

Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina, svanì nel nulla il 31 dicembre 1993 a New Orleans, dopo essersi sentita con la famiglia per gli auguri di Capodanno. Del caso riguardante la sua scomparsa si è molto parlato in queste ultime settimane. Sono riemersi infatti una serie di elementi che hanno rilanciato l’ipotesi che la ragazza, oggi una donna di quasi 50 anni, possa essere viva.

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Quali elementi fanno sperare che Ylenia Carrisi sia viva

La vicenda della scomparsa di Ylenia Carrisi ruota intorno ad alcuni nomi: innanzitutto, il trombettista di strada Alexander Masakela. A questi, infatti, sembra che la figlia di Al Bano e Romina Power fosse legata nei mesi della sua sparizione. C’è poi un testimone oculare, il guardiano del Woldenberg Park, Albert Cordova, che sostenne di averla vista gettarsi nelle acque del Mississippi. Ci sono poi una lunga serie di testimonianze e di avvistamenti, ma la verità resta una: nessuna pista ha portato ad attestare il fatto che Ylenia Carrisi sia ancora viva, nello stesso tempo il suo corpo non è stato mai rinvenuto.

Qualche anno fa, nel 2011, un settimanale tedesco annunciò la riapertura delle indagini e sostenne che la donna era nascosta in un convento. Ci sarebbe a tal proposito anche il detective del dipartimento di polizia di New Orleans che sempre a un magazine tedesco dichiara: “Ylenia Carrisi è viva. Abbiamo nuovi indizi su dove si trovi ma non possiamo fornire ulteriori dettagli, visto che l’indagine è ancora in corso”. A dare nuove speranze, in passato, anche il presunto supertestimone Mark Beck, che spiegò di aver incontrato per ben due volte la ragazza, sostenendo che questa fosse scappata perché voleva sentirsi indipendente dai genitori. C’è chi su queste illazioni ha voluto vederci chiaro: è Taryn Power, sorella di Romina Power, che quel presunto convento dell’Arizona dove si nasconderebbe la nipote ha provato a contattarlo. Il risultato? “Ho chiamato quel presunto convento, che in seguito si è rivelato essere un monastero, e mi hanno detto che non era vero e che tutto era un pettegolezzo”.

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