Torino, denunciate studentesse per il rogo dei fantocci di Di Maio e Salvini

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Manichini raffiguranti Salvini e Di Maio sono stati bruciati a Torino durante una manifestazione organizzata da alcuni studenti: le conseguenze del gesto

Le conseguenze derivanti dal rogo di due manichini, raffiguranti il Ministro dell’Interno Matteo Salvini e il Vicepresidente del Consiglio dei ministri Luigi Di Maio, da parte di alcuni studenti torinesi in piazza Castello non hanno tardato. Dopo il gesto, compiuto durante la manifestazione del 12 ottobre, infatti, le responsabili sono state individuate e denunciate.

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Torino, denunciate studentesse per il rogo dei fantocci di Di Maio e Salvini: le conseguenze

Dopo il degenerare della manifestazione studentesca che si è svolta a Torino, in piazza Castello, le due attiviste del centro sociale Askatasuna, di 17 e 18 anni, riconosciute come artefici del gesto sono state denunciate. Nata come una pacifica protesta legata al diritto allo studio, a partire dal costo troppo elevato della retta universitaria sino a quello degli stessi libri, il dissenso degli studenti si è poi evoluto in una chiara presa di posizione contro l’attuale governo e, soprattutto, contro le sue politiche in materia di immigrazione. Il corteo, che aveva avuto origine dalla piazza torinese Arbarello venerdì scorso, ha proseguito il suo cammino unitario nelle principali vie del centro sino ad arrivare a piazza del Castello. Il folto gruppo di studenti riunito sotto la guida degli organizzatori, il Kollettivo studenti organizzati, è dunque arrivato della piazza e ha composto i due manichini raffiguranti Luigi di Maio e Matteo Salvini. I due fantocci sono stati bersagliati di uova e sono state affisse su dei lampioni della piazza alcune immagini del vicepremier imbrattate di rosso quale simbolo delle morti avvenute nei nostri mari che, secondo i manifestanti, sarebbero da imputare alle scelte del governo in materia di politica estera. La manifestazione è, però, culminata nel gesto estremo, ossia nell’accensione dei due fantocci da parte di due giovani donne, di 17 e 18 anni, attiviste del centro sociale torinese Askatasuna. Le due ragazze sono state denunciate con l’accusa di vilipendio delle istituzioni (e per l’accensione di un fumogeno) e sul gesto si è espresso con chiarezza anche il ministro Salvini: “Questi ‘democratici’ studenti, coccolati dai centri sociali e da qualche professore, avrebbero bisogno di molte ore di educazione civica. Forse capirebbero che bruciare in piazza il manichino di Salvini, e di chiunque altro, o appenderne ai lampioni le immagini è una cosa schifosa”.

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