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partito democratico
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

La crisi del Partito Democratico e le accuse dell’ex ministro Carlo Calenda: “Merita l’estinzione”, quindi propone di non presentarsi alle Europee.

Quella del Partito Democratico sembra a oggi una crisi senza via d’uscita e lo testimoniano anche le parole di molti dirigenti più o meno ‘nuovi’. Tra loro, “l’ultimo arrivato”, ovvero l’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che senza troppi giri di parole ha affermato come il Pd “merita l’estinzione”.

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Le accuse di Carlo Calenda alla dirigenza dem

Ha sottolineato Calenda: “Quello che importa ai dirigenti del Pd è il congresso. Sta diventando un posto in cui l’unico segretario che si dovrebbe candidare è il presidente dell’associazione di psichiatria”. Le parole dell’ex ministro a Radio Capital arrivano dopo la cena saltata con i leader dem nelle scorse ore, rispetto alla quale Carlo Calenda ha espresso il proprio rammarico.

Quindi l’ex ministro ha concluso: “Alle prossime europee sono convinto che il Pd non ci debba essere, ma serve un fronte repubblicano, progressista, che recuperi la parte di parte di classe dirigente locale e nazionale capace ma che spazzi via un partito che ha come unico obiettivo quello di spartirsi una torta sempre più piccola tra dirigenti che sono usurati, che pensano solo a questo dalla mattina alla sera”.

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