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cielo di settembre 2018

Cielo di settembre 2018: i pianeti e le stelle da ammirare. Nuove occasioni da non perdere per ammirare il cielo notturno anche a fine estate.

Il mese di settembre offre ancora uno spettacolo imperdibile per il cielo notturno. Costellazioni e pianeti si “spostano” (in realtà ci spostiamo noi con la Terra), per fare spazio al cielo invernale dopo quello estivo. È l’occasione per ammirare ancora stelle e pianeti da una diversa prospettiva e cogliere i primi cambiamenti di stagione. A settembre è ancora ben visibile la Via Lattea, se vi recate in un luogo privo di inquinamento luminoso.

L’Unione astrofili italiani ci segnala cosa osservare nel cielo di settembre 2018. Ecco i suggerimenti da non perdere.

Cielo di settembre 2018: lo spettacolo del mese

Siamo entrati nell’ultimo mese di estate, quella astronomica almeno, perché l’estate meteorologica finisce per convenzione con la fine di agosto. L’equinozio di autunno avverrà quest’anno il 23 settembre, nel frattempo possiamo ancora ammirare uno splendido cielo notturno estivo, grazie alle temperature miti e alle costellazioni e ai pianeti d’estate ancora presenti nella volta celeste, seppur in graduale spostamento per fare spazio a quelli del cielo invernale. Anche ammirare l’avvicendamento dei corpi celesti è uno spettacolo da non perdere. Così come abbiamo ancora tempo per osservare la Via Lattea.

La Luna è in fase calante in questi giorni, il 9 settembre avremo la Luna nuova, mentre tornerà piena il 25 settembre.

I pianeti che possiamo ammirare nel cielo notturno di settembre sono ancora quelli estivi, anche se riducono le ore e i giorni che sono osservabili, mentre si fanno avanti i pianeti tipici invernali.

Ecco, secondo le indicazioni dell’UAI, come e quando osservare i pianeti nel cielo di settembre 2018:

Mercurio: i primi giorni del mese sono ancora favorevoli alla osservazione mattutina del pianeta.
Venere: l’osservabilità di Venere subisce una drastica riduzione nel corso del mese di settembre.
Marte: il pianeta rosso è ancora agevolmente osservabile per la prima parte della notte.
Giove: i giorni per osservarlo dopo il tramonto stanno per volgere al termine.
Saturno: Nelle prime ore della notte lo si può individuare a Sud-Ovest
Urano: il pianeta è ormai osservabile per quasi tutta la notte.
Nettuno: il giorno 7 settembre il pianeta si trova all’opposizione.
Plutone: Lo si può cercare a Sud all’inizio della notte.

Le congiunzioni di settembre 2018:

Luna – Mercurio: la mattina dell’8 settembre, sull’orizzonte a Est.
Luna – Venere: la sera del 12 settembre, nella costellazione della Vergine.
Luna – Giove: al calare dell’oscurità il 13 settembre nella costellazione della Bilancia.
Luna – Saturno: nelle prime ore della notte del 17 settembre, nella costellazione del Sagittario.
Luna – Marte: ultima congiunzione per l’estate 2018, il 20 settembre nella costellazione del Capricorno.

Il cielo di settembre ci consente ancora di osservare le costellazioni tipiche della parte centrale dell’estate. Le stelle che ammiravamo alte in cielo intorno a mezzanotte, però, sono ora più basse sull’orizzonte, verso occidente, dove tramonteranno con la fine dell’estate.Nelle prime ore della sera potremo scorgere sull’orizzonte le costellazioni dello Scorpione, seguito dal Sagittario e, più in alto, dall’Ofiuco e da Ercole. Verso Nord-ovest, invece, tramonta la stella Arturo, nella costellazione del Bootes, e alla sua sinistra si trova la piccola costellazione della Corona Boreale. Mentre si sposta verso l’orizzonte occidentale il Trianglo Estivo, ovvero la stella Altair, primo dei tre vertici del Triangolo situata nella costellazione dell’Aquila, sopra il Sagittario, la stella Deneb, nella costellazione del Cigno, e Vega, nella costellazione della Lira e la stella più brillante. Tra l’Aquila e il Cigno si possono osservare le costellazooni minori: la Volpetta, la Freccia e il Delfino.

Le costellazioni visibili verso Sud in questo periodo sono meno spettacolari e più difficili da individuare per assenza di stelle brillanti, come Acquario, Capricorno e Pesci. Invece, sarà più facile osservare a est la costellazione dell’Ariete. Dopo il tramonto, domina il cielo notturno di Sud-est il quadrilatero di Pegaso. Da Pegaso, spostando lo sguardo verso Nord-est è possibile ammirare la costellazione di Andromeda e l’omonima galassia, preferibilmente da un luogo molto buio. Vicino Andromeda si trova la costellazione di Perseo, a forma di Y rovesciata.

Più a Nord, in direzione della Stella Polare, possiamo ammirare la costellazione di Cassiopea, con la sua caratteristica forma a W. Tra Perseo e Cassiopea è da osservare un oggetto del profondo cielo: il cosiddetto “Doppio Ammasso del Perseo“. I due ammassi contengono complessivamente circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce, separati da circa un migliaio di anni luce l’uno dall’altro.
Il “Doppio Ammasso” è un oggetto molto esteso da osservare con il binocolo, che permette di ammirare entrambe le concentrazioni di stelle. Infine, completa l’osservazione della volta celeste con l’Orsa Maggiore, che troviamo a Nord-ovest, accompagnata dal Dragone, un “serpente” di stelle che si snoda tra le due Orse.

Il mese di settembre, poi, regala ancora magnifici spettacoli di stelle cadenti, che possono essere osservate con facilità grazie alle notti che si allungano. Inoltre, in questo periodo, la Terra è investita da una maggiore quantità di sciami meteorici perché lungo la sua orbita si trova nel punto più alto nel cielo. Quindi la nostra atmosfera è investita da un numero maggiore di meteore. Certo non sono le Perseidi di agosto, così frequenti e brillanti, tuttavia se il cielo è pulito e la visibilità ottimale e ci troviamo in un luogo buio e senza inquinamento luminoso, si possono osservare anche 10-20 stelle cadenti all’ora, anche se l’orario migliore è quello prima dell’alba. Le zone del cielo dove osservare la pioggia di meteore sono quelle comprese tra le costellazioni dell’Auriga, di Perseo, dell’Ariete e dei Pesci.

Nei giorni 5, 6 e 7 settembre si potranno ammirare le epsilon Perseidi, uno sciame che in questi ultimi anni ha aumentato la sua attività. Nel cielo di settembre 2018 la visione di queste meteore sarà favorevole, grazie all’assenza del disturbo lunare. Intorno all’8, 9 e 10 settembre si potranno osservare da poco più in alto le Perseidi di settembre (dette anche mu PER), uno sciame irregolare, generato dalla cometa Bradfield, che mostra in genere meteore di medio-debole luminosità.

Nei giorni dell’11, 12 e 13 settembre ci saranno buona opportunità di osservare le alfa Triangulidi, meteore provenienti da un radiante che si attiva solo con una certa periodicità. Nel 1993, ad esempio, furono segnalate da osservatori americani 11 di queste meteore in 75 minuti, di cui 8 in soli 20 minuti.

Invece, nella seconda parte di settembre si potranno ammirare nella seconda parte della notte, quando non ci sarà più il disturbo lunare, le Piscidi (max 20 settembre), una corrente molto diffusa che può produrre meteore molto brillanti.

A cura di Valeria Bellagamba

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