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Cappella della Sindone, Torino (iStock)

La Cappella della Sindone a Torino riapre al pubblico a fine settembre. L’attesa notizia dai torinesi e dai visitatori del capoluogo piemontese.

Finalmente riapre al pubblico dopo oltre vent’anni la Cappella dove era custodita la Sacra Sindone a Torino, conosciuta come Cappella della Sindone o del Guarini, dal nome dell’architetto che la costruì alla fine del XVII secolo. A 21 anni dall’incendio che la distrusse e danneggiò la stessa Sindone e a circa 28 anni dalla chiusura al pubblico, la Cappella potrà essere nuovamente visitata, dopo anni di lunghi e complessi restauri.

Riapre la Cappella della Sindone a Torino

C’è l’attesa delle grandi occasioni per giovedì 27 settembre quando a Torino si terrà la cerimonia di apertura della restaurata Cappella della Sindone. La struttura, situata tra la Cattedrale e Palazzo Reale fu pesantemente danneggiata da un devastante incendio il 12 aprile del 1997. All’epoca la Sacra Sindone, il lenzuolo di lino che avrebbe avvolto il corpo di Gesù Cristo dopo la Crocifissione, era custodita fuori dalla Cappella per consentire i lavori di restauro.

La Cappella era chiusa dal 1990, quando si resero necessari alcuni lavori di restauro a causa della caduta di alcuni pezzi di cornicione. Nella primavera del 1997 il restauro era quasi ultimato, quando nella notte tra l’11 e il 12 aprile un corto circuito nel cantiere fece scoppiare il devastante incendio. Il pubblico non ha accesso alla Cappella da 28 anni. Finalmente a fine settembre riaprirà alle visite.

La Cappella della Sindone in restauro, dietro al Duomo di Torino (Wikipedia)

La Cappella della Sindone, capolavoro di architettura barocca, è tornata all’antico splendore dopo un lungo e difficile restauro e riaprirà al pubblico da venerdì 28 a domenica 30 settembre al prezzo speciale di 3 euro. Da martedì 2 ottobre, invece, l’accesso sarà compreso nel biglietto dei Musei Reali di Torino, nel cui circuito è stata inserita.

La cerimonia di riapertura si terrà giovedì 27 settembre alle ore 9, al Teatro Regio di Torino alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Il restauro della Cappella della Sindone è stato finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali con il sostegno di Compagnia di San Paolo, Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, IREN e Performance in Lighting.

La Cappella della Sindone fu fatta costruire dal duca Carlo Emanuele II di Savoia per conservare il prezioso telo della Sindone che la famiglia sabauda custodiva da alcuni secoli. In un primo momento fu commissionata all’architetto Carlo di Castellamonte, i cui progetti furono poi modificati dal figlio Amedeo di Castellamonte. Quindi intervenne lo svizzero Bernardino Quadri, che progettò un edificio a base quadrata incastonato tra il Palazzo ducale (ex palazzo vescovile e futuro Palazzo Reale) e l’abside della Cattedrale di San Giovanni Battista. In seguito i lavori furono affidati al frate-architetto Guarino Guarini che rivoluzionò il progetto, creando una pianta interna circolare, sopraelevata al presbiterio e comunicante direttamente con alcune sale di Palazzo Reale. La cappella ha ospitato la Sacra Sindone dal 1694. Nella prima metà dell’Ottocento la cappella è stata decorata con alcuni gruppi di statue dedicate ai grandi personaggi di Casa Savoia commissionati da re Carlo Alberto.

La Sacra Sindone, insieme alla teca che la contiene e protegge, è custodita dal 1993 al centro del coro della Cattedrale di Torino, dietro all’altare maggiore, protetta da una struttura di cristallo antiproiettile e antisfondamento appositamente costruita. L’ultima ostensione, esposizione al pubblico, della Sindone è avvenuta il 24 aprile del 2015.

A cura di Valeria Bellagamba