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Genova
(screenshot video)

Gli esperti rivelano un particolare inedito sul disastro del Ponte Morandi di Genova: Un terremoto è avvenuto subito dopo il crollo.

Nel momento esatto del crollo del Ponte Morandi di Genova, avvenuto alle 11.36 di martedì 14 agosto, i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo Richter pari a circa 1 grado. La conferma arriva oggi da Mauro Mariotti, direttore del Dipartimento Distav dell’Università di Genova. Il professore infatti ha spiegato a ‘Repubblica’ che “il crollo del ponte Morandi ha generato un terremoto pari al primo grado della scala Richter”.

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Il sisma dopo il crollo del ponte Morandi: cosa è accaduto

Come si può notare dallo screenshot del sito dell’Ingv, la scossa che sarebbe avvenuta non è stata registrata, trattandosi comunque di un movimento anomalo, ma già subito diversi testimoni avevano parlato di un grande boato, del tutto simile a quello che si sente quando avviene un terremoto. Ora si scopre che il terremoto c’è stato davvero. “Dal punto di vista sismologico, lo scuotimento registrato a causa del collasso del Ponte Morandi è del tutto comparabile, in termini di ampiezza massima del movimento del terreno, a quello generato da un terremoto di magnitudo Richter pari a circa 1”, osserva Mariotti.

Intanto, l’Università di Genova è al fianco dell’amministrazione comunale del capoluogo ligure per dare supporto nelle ricerche post disastro e i laboratori di Mariotti in particolare sono al fianco dei Vigili del Fuoco, che su richiesta di Arpal stanno effettuando le analisi sui detriti recuperati. Gli effetti dell’impatto al suolo del Ponte Morandi sono stati rilevati dalle “quattro stazioni prossime al luogo dell’evento”, dice Mariotti che conclude: “Nei grafici viene riportata solo la componente verticale dello scuotimento sismico”.