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(Getty Images)

Milano: ladri in casa dei genitori del ministro Matteo Salvini, i topi di appartamento hanno preso di mira alcune abitazioni al Giambellino.

Un furto banale, senza alcun collegamento col ruolo politico del figlio della coppia di coniugi: si presenta così, stando ai rilievi della Digos, il reato commesso a casa dei genitori del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Milano. Da quanto risulta, insomma, non ci sarebbero anomalie né particolari collegamenti con quello che è il ruolo di governo del vicepremier in carica. La notizia del furto è stata rilanciata dal ‘Corriere della Sera’.

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Furto in casa dei genitori: nessun commento da Matteo Salvini

I ladri, stando alla ricostruzione, si sarebbero introdotti nella casa ieri mattina, nel quartiere Giambellino di Milano, portando via argenteria e una cassaforte a muro. Il tutto mentre i due padroni di casa, mamma e papà di Matteo Salvini, si trovavano altrove per la settimana di Ferragosto. Colpito dai topi di appartamento anche una seconda abitazione, che si trova al piano di sopra nello stesso stabile. Insomma, i ladri avrebbero colpito casualmente, ma “pescando” proprio casa Salvini. Sul furto, nessun commento social da parte del Ministro dell’Interno, solitamente molto attivo.

Ieri, intanto, la sede della Lega di Treviso è stata oggetto di un attentato. Stando alla ricostruzione, un primo ordigno esploso doveva attirare persone per fare più vittime possibile nella seconda esplosione con l’ordigno più pericoloso. La bomba inesplosa, infatti, sarebbe una pentola a pressione riempita con chiodi e un innesco a tensione.