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Daisy Osakue aggredita e pestata a Torino: a rischio gli Europei di Berlino per l'atleta italiana
(Websource)

L’atleta della nazionale italiana di atletica leggera Daisy Osakue è stata aggredita ieri sera a Torino mentre faceva ritorno a casa, a rischio gli Europei di Berlino.

Daisy Osakue è l’ottava persona di colore aggredita in Italia negli ultimi due mesi. La ragazza, nata e cresciuta a Torino è divenuta italiana solo da qualche anno (al compimento della maggiore età nel 2014), è uno dei talenti di spicco della nazionale italiana d’atletica e l’aggressione subita potrebbe mettere a rischio la partecipazione agli Europei di Berlino. Secondo quanto emerso, sarebbero stati alcuni giovani ad aggredirla senza apparente motivo lanciandole delle uova addosso mentre faceva ritorno a casa a Moncalieri. La ragazza di appena 22 anni si trova con un occhio tumefatto e dovrà essere sottoposta ad un operazione di rimozione dei frammenti di guscio d’uovo rimasti all’interno dell’occhio.

Sebbene non ci sia evidenza di una connessione tra l’aggressione ed il movente razzista è lecito porsi delle domande sulla crescente spirale di violenza nei confronti di persone di colore verificatasi nell’ultimo periodo. Non è da escludere, infatti, che questa cresciuta aggressività sia da imputare alla forma errata di comunicazione da parte di alcuni membri del governo Conte, i quali spesso si scagliano contro la presenza dei migranti (anche con frasi che sfiorano, per non dire che sono permeate, il razzismo) sul suolo italiano, sostenendo la necessità che questi vadano rimpatriati. A sottolineare questa crescente spirale di violenza ci ha pensato anche Enrico Mentana che si è rivolto direttamente a Salvini e Di Maio: “Salvini, Di Maio, ma come si fa a dire che non c’è un aumento allarmante di episodi di intolleranza nei confronti dei neri in questo paese?”.

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Il talento di Daisy Osakue, l’atleta che potrebbe saltare gli Europei a causa di un’aggressione

Nata a Torino da genitori nigeriani, Daisy viene da una famiglia di atleti: il padre era un judoka professionista, mentre la madre giocava in una squadra di pallamano. Sin da quando era una bambina Daisy ha mostrato doti atletiche eccezionali che le hanno permesso di farsi notare nella corsa ad ostacoli, dove ha vinto un titolo cadette nel 2011 ed è arrivata seconda nel 2013 tra le allieve. La sua struttura fisica possente ha però indirizzato i suoi allenatori a farle provare le discipline di lancio (peso e giavellotto) ed è in queste che ha raggiunto livelli di eccellenza tali da portarla in nazionale: nel 2017 ha ottenuto la migliore prestazione nella storia del lancio del disco, a livello under 23, della nazionale italiana, battendo un record che durava da 39 anni con 57.49. Un record che è stato migliorato negli Europei a squadre di Lille (57.64) al debutto assoluto con la nazionale maggiore e ancora in allenamento in Texas (59.72) lo scorso 7 aprile.

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