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Castel Sant’Angelo e il Ponte, Roma (Thinkstock)

Mostre del weekend: gli eventi da non perdere in Italia nell’ultimo weekend di luglio, tra inaugurazioni e chiusure.

Per gli appassionati d’arte e per chi resta in città e cerca belle iniziative per passare l tempo ci sono tante mostre da visitare nell’ultimo weekend di luglio, tra nuove aperture e ultimi giorni per visitare mostre in chiusura.

Mostre del weekend da vedere

Vi segnaliamo le mostre da vedere in Italia nell’ultimo weekend di luglio, in città e nelle località di vacanza. Ecco gli eventi da non perdere.

A Roma

  • “Armi e potere nell’Europa del Rinascimento”. Imperdibile nella Capitale la nuova mostra, appena inaugurata sulle armi e armature del Rinascimento, allestita nella doppia sede di Castel Sant’Angelo e Palazzo di Venezia, che si terrà fino al prossimo 11 novembre. La mostra, curata dallo specialista Mario Scalini, vede nel catalogo la presenza di Massimo Carlo Giannini. Il percorso espositivo parte dalle collezioni di armi storiche, tra le più importanti nel mondo, per illustrare gli aspetti sociali e rituali, simbolici e iconografici legati a uno dei fenomeni più caratterizzanti del Rinascimento. Da sempre compagne di vita e di morte dell’uomo, le armi assunsero nel Rinascimento una dimensione totalizzante, soprattutto in Italia.
  • “La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia” è il titolo della mostra allestita nelle Sale Espositive di Palazzo Caffarelli e nell’Area del Tempio di Giove dei Musei Capitolini dal 27 luglio al 27 gennaio. L’idea del progetto è valorizzare alcuni oggetti delle collezioni capitoline, attualmente non esposti al pubblico, per raccontare le più antiche fasi di vita della città di Roma. La mostra ricostruisce costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali che interessarono Roma nel periodo in cui la città, secondo le fonti storiche, era governata da re.
  • “Hiroshige. Visioni dal Giappone”. Chiude invece domenica 29 luglio, alle Scuderie del Quirinale, la mostra dedicata all’arte del maestro giapponese. Una selezione di circa 230 opere, silografie policrome e dipinti su rotolo, appartenenti a prestigiose collezioni che provengono da Italia, Giappone e Stati Uniti, divise in 7 percorsi tematici del grande maestro giapponese i cui soggetti sono entrati nel mito contemporaneo.
  • “Canaletto 1697-1768”. Fino al 19 agosto al Museo di Roma di Palazzo Braschi, la mostra che celebra i 250 anni dalla morte del pittore veneziano, presentando il più grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia: 68 tra dipinti e disegni e documenti, inclusi alcuni celebri capolavori. un importante numero di opere, inclusi alcuni capolavori provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. Un percorso nella carriera del pittore e disegnatore Canaletto: dalle prime opere di maniera ai paesaggi che l’hanno reso famoso in tutta Europa e non solo, fino agli ultimi capricci.

A Milano

  • “John Bock. The next quasi-complex”, inaugurata il 24 luglio alla Fondazione Prada e in programmazione fino al 24 settembre, è la mostra-performance ideata dall’artista tedesco John Bock per gli spazi del Podium. Il progetto riflette la particolare pratica dell’artista, che alla scultura e all’installazione site-specific combina liberamente elementi performativi. Le performance, che Bock chiama “lectures”, ovvero parodie di presentazioni accademiche, si svolgono in ambienti allestiti con oggetti di uso quotidiano, materiali trovati e di scarto, mobili e altri elementi, disposti a formare universi assurdi o illogici, in cui i visitatori sono invitati a partecipare.
  • “Modigliani Art Experience”, al Mudec, fino al 4 novembre, il racconto originale per immagini, musiche, evocazioni e suggestioni dell’universo di Amedeo Modigliani, che permette di proiettarsi nel contesto parigino di cui l’artista fu assoluto protagonista.. Il percorso inizia con una sala con tre dipinti del maestro e le statue africane alle quali si ispirava.
  • IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”, fino al 2 settembre 2018, a Palazzo Reale una selezione di 50 capolavori provenienti da uno dei più importanti e storici musei americani, un’occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori a cavallo tra Ottocento e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica, in un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera di una storia di grande collezionismo americano.

A Venezia

  • Magister Canova, fino al 22 novembre 2018, alla Scuola Grande della Misericordia, la prima grande mostra multimediale dedicata al Maestro del Neoclassicismo. Un percorso emozionale in dialogo con il contemporaneo, in un intreccio di musica, parole e immagini con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Plessi, la voce dell’attore Adriano Giannini e le note dal violoncellista Giovanni Sollima.

A Mantova

  • “Riflexione”. Chiude, dopo la proroga fino al 29 luglio, la doppia personale di Heinz Lechner (Schwaz, Austria, 1954) e Anna Di Prospero (Roma, 1987), ospitata da LaGalleria – spazio arte contemporanea di Palazzo Ducale. Sono esposte 20 fotografie di ciascuno dei due artisti, entrambi interessati all’architettura quasi intesa come corpo vivente, capace di riflettere la concezione del tempo e dello spazio dell’epoca che l’hanno generata.

A Senigallia

  • “Robert Doisneau: le Temps Retrouvé”, fino al 2 settembre nelle sale espositive di Palazzo del Duca, la mostra dedicata al celebre fotografo francese, pioniere della fotografia di strada e del reportage, che ha profondamente influenzato la cultura contemporanea fino a diventarne lui stesso simbolo.

Forte di Bard, Valle d’Aosta

  • “Henri Cartier-Bresson. Landscapes”. Fino al 21 ottobre 2018, il Forte di Bard celebra il grande fotografo francese con questa mostra realizzata in collaborazione con Magnum Photos International e la Fondation Henri Cartier-Bresson di Parigi: 105 immagini in bianco e nero scattate tra gli anni Trenta e gli anni Novanta, fra Europa, Asia e America, divise per tema (alberi, neve, nebbia, sabbia, tetti, risaie, treni, scale, ombra, pendenze e corsi d’acqua), tra paesaggi urbani e rurali.

A cura di Valeria Bellagamba