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Il fidanzato di Chiara Ribechini, morta a causa di una reazione allergica, ha raccontato al padre il tragico momento in cui si è reso conto che la sua ragazza stava morendo: “Mi è morta tra le braccia”.

Chiara Ribechini si era recata con gli amici ed il fidanzato in un ristorante che conosceva molto bene ed in cui riponeva piena fiducia. La necessità di fidarsi di ciò che mangiava, infatti, era fondamentale per la ragazza in quanto affetta da una forte allergia al latte, ai suoi derivati ed alle uova. Chiara Ribechini essendo conscia della gravità della sua allergia verso quegli specifici alimenti, però, si era premunita di un kit salvavita ma qualcosa quella sera non ha funzionato. I due ragazzi avevano deciso di cenare nell’agriturismo di Pontedera come altre volte “per stare tranquilli, perché proprietari e staff ormai sono nostri amici e conoscono alla perfezione l’allergia al latte e alle uova di Chiara”, come ha riportato il padre del fidanzato di Chiara, Nicola Gabriellini. Eppure, nonostante la fiducia riposta nel locale, Chiara dopo la cena ha avuto una gravissima crisi respiratoria.

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Chiara Ribechini e la corsa verso l’ambulanza: “Abbiamo capito subito che non c’era un minuto da perdere”

Nicola Gabriellini si è sfogato con suo padre raccontandogli il vano tentativo di accelerare i tempi per poter salvare la fidanzata Chiara Ribechini: “Stava malissimo. Abbiamo capito subito che non c’era un minuto da perdere. Dopo aver chiamato il 118, ho guidato a tutta velocità per andare incontro all’ambulanza. Volevamo accelerare i tempi, arrivare quanto prima in ospedale”. Quando il giovane, però, si è reso conto che la crisi respiratoria era al culmine ha raccontato al padre di aver accostato l’auto: “Le ho aperto la bocca, ho provato a tirarle fuori la lingua per non farla soffocare. È stato tutto inutile. Babbo, mi è morta tra le braccia».

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“Nicola è distrutto“ confessa il padre del ragazzo. È una tragedia troppo grande da sopportare per tutti noi. Lui sta cercando di stare vicino alla famiglia di Chiara. Non ci sono parole per descrivere questo dolore», racconta il padre di Nicola Gabriellini a mezzo stampa. Per la morte di Chiara è stata disposta l’apertura di un fascicolo con l’accusa di omicidio colposo per Rita Astinenti, amministratrice dell’azienda agricola in cui Chiara si recò quella sera, ma sarà il referto dell’autopsia a decretare la causa della morte con certezza legale. La Procura di Pisa, nel frattempo, ha disposto il sequestro della cucina del ristorante di Pontedera.

Marta Colanera