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Marcello Lippi
Getty Images

Marcello Lippi guarda con fiducia all’Italia di Roberto Mancini e rimpiange Buffon alla Juventus.

Il Mondiale 2018 di Russia si avvia verso la sua conclusione. In corsa per la coppa ci sono ancora Belgio, Francia, Inghilterra e Croazia. L’ordine non è casuale, dal momento che le prime due e le ultime due si sfideranno tra martedì 10 e mercoledì 11 luglio per un posto in finale.

Un torneo tra europee ormai, con due squadre su quattro vogliose d’alzare la prima Coppa del Mondo della loro storia. Per la Francia si tratterebbe della prima finale dopo quella sfortunata del 2006, persa ai calci di rigore contro l’Italia. Quest’ultima al Mondiale non ha proprio messo piede, fallendo l’ultima chance contro la Svezia.

Una non qualificazione che segna il punto più basso della nostra storia recente calcistica, con Mancini chiamato a risollevare le sorti della Nazionale. Marcello Lippi, ultimo ct ad aver sollevato un trofeo, crede in questa rinascita: “Ho fiducia in questo gruppo e in questo allenatore. – ha dichiarato a ‘Radio Rai’ – Possiamo creare una squadra altrettanto importante come Francia e Inghilterra. Abbiamo dei bravi giocatori in tutti i reparti. La rosa ha buona qualità. Ciò di cui hanno bisogno è un tecnico con in mente un tipo di calcio propositivo”.

Italia, Lippi rimpiange Buffon alla Juventus

Dalla totale fiducia in Roberto Mancini alle questioni di club. Il legame di Marcello Lippi con la Juventus è forte, così come quello con Buffon, che avrebbe voluto vedere al passo d’addio in bianconero. C’è stato invece l’annuncio e il portierone italiano, che non intende ancora smettere o ritirarsi in MLS, ha iniziato una nuova sfida al Psg: “Avrei preferito che Buffon terminasse la carriera alla Juventus. Questo però è soltanto il mio pensiero”.

Si è detto tanto in merito, con i rapporti con la dirigenza bianconera, e in particolare con Agnelli, rimasti ottimi. Nessuno strappo come con Del Piero. Buffon ha però capito di dover fare un passo indietro, lasciando spazio ai nuovi acquisti del club. Un giorno potrebbe tornare, come dirigente.

Un po’ più polemico il suo addio all’Italia, rispondendo alle critiche di chi lo accusava di non aver mai dato spazio ai giovani: “Credo con la Nazionale abbia ormai finito. – ha spigato Lippi – Lui però ha una grande fedeltà. Se dovesse esserci bisogno, sarebbe a disposizione”.