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festival del brodetto di fano
Brodetto di pesce (iStock)

Festival del brodetto di Fano dal 5 all’8 luglio 2018. La rassegna golosa da non perdere.

Appuntamento da non perdere nel primo weekend di luglio con il Festival del brodetto di Fano, una kermesse tutta dedicata alla zuppa di pesce, piatto tradizionale di questa cittadina affacciata sul Mare Adriatico, nel nord delle Marche.

Fano è una città di fondazione romana, di cui conserva ancora le antiche vestigia, su tutti il maestoso Arco di Augusto, posto tra la deviazione della Flaminia verso l’entroterra, la strada romana che va da Rimini a Roma, e l’ingresso del centro storico. Città ricca di cultura, arte e monumenti storici, Fano è famosa per il suo Carnevale, il più antico d’Italia, ma anche per il suo pesce. La città adriatica ha un’antica tradizione marinara e il brodetto di pesce è una delle sue specialità.

Il piatto ha origini povere, era consumato dai pescatori sulle barche, cuocendo in un grande tegame il pesce meno pregiato insieme al concentrato di pomodoro, aceto aglio, olio e cipolla. Con il tempo, il brodetto è diventato un piatto molto richiesto e si è affermato sulle tavole dei ristoranti stellati, anche con varianti dalla ricetta tradizionale, che rimane comunque un punto fermo.

Nelle Marche esistono diverse ricette del brodetto di pesce, ma la più famosa è quella di Fano, tanto da dedicare a questo piatto un festival internazionale, con ospiti famosi, quest’anno giunto alla sedicesima edizione.

Anticipato da settembre a luglio, il Festival internazionale del brodetto di pesce di Fano propone incontri dedicati, cooking show, laboratori, serate di spettacolo, animazioni e attività per bambini e soprattutto tanto brodetto di pesce per tutti, preparato nei grandi pentoloni degli stand in riva al mare.

L’Arco di Augusto a Fano (Nicola Romani, da Wikipedia. Licenza: CC BY-SA 3.0)

Festival del brodetto di Fano 2018

Il Festival del brodetto di Fano 2018 è in programma dal 5 all’8 luglio. Il luogo centrale della kermesse sarà il Lungomare Simonetti, noto anche come Lido di Fano. Tanti appuntamenti e incontri in programma, con la serata finale di domenica 8 luglio dedicata alla gara internazionale di tre chef, in rappresentanza di Italia, Albania e Spagna, che si sfideranno con le loro versioni del brodetto da sottoporre a una giuria tecnica, composta da autorevoli nomi della critica enogastronomica italiana.

Si inizia giovedì 5 luglio con l’inaugurazione e il primo cooking show della rassegna, dal giorno seguente si alterneranno covegni e presentazioni di libri. Ogni sera alle 22.30 si terrà il concerto di una band italiana, tra cui i Bastard Sons of Dioniso, finalisti a X Factor. Tra gli ospiti celebri segnaliamo Andy Luotto, che dopo una lunga carriera di attore e conduttore tv è diventato uno chef rinomato, lo chef Roberto di Pinto, e gli chef Marco Vegliò (Italia), David Poveda Perez (Spagna) e Fundim Gjepali (Albania), che si sfideranno nella gara di domenica sera.

Nei giorni della rassegna saranno aperti gli stand gastronomici, che serviranno al pubblico il brodetto alla fanese, ma anche il cacciucco livornese e il brodetto sambenedettese. Ogni zuppa avrà il suo grande stand sul lungomare, e bisognerà arrivare per tempo, perché ogni anno gli stand sono presi d’assalto. L’apertura degli stand gastronomici nei giorni del festival sarà dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 24.00.

Il vino ufficiale del Festival, che accompagnerà la degustazione dei brodetti sarà il Bianchello del Metauro DOC con le etichette del “Bianchello d’Autore”, il progetto di nove cantine sostenuto dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini.

Per ulteriori informazioni: www.festivalbrodetto.it

Festival del Brodetto di Fano (www.festivalbrodetto.it)

La ricetta tradizionale del brodetto alla fanese secondo l’Accademia del Brodetto.

Il brodetto deve essere preparato solo con pesce fresco pescato in Adriatico e può avere delle varianti legate alla stagionalità di presenza di alcune specie o alle aree di pesca battute nella giornata.

Gli ingredienti sono: olio, cipolla, concentrato di pomodoro, aceto, pepe, sale, pesce misto, tra cui crostacei, quali canocchie, o scampi o granchi, cefalopodi quali seppie e calamari, pesci, quali scorfani, boccaincava, tracina, rana pescatrice, triglie, mazzola, razza, gattuccio o palombo, san pietro, sogliole.

Si procede facendo dorare al cipolla con l’olio e un po’ di concentrato di pomodoro. Si aggiunge il pesce che, per uniformare i tempi di cottura, si può tagliare a pezzi di dimensioni simili, si aggiunge acqua e aceto, sale e pepe secondo il gusto e si lascia cucinare per 15-30 minuti, in modo che il pesce sia cotto (si stacca facilmente dalla spina) senza disfarsi. Si serve caldo e si mangia accompagnando il pesce con del pane, tipo toscano, intinto nel sugo. Si può mangiare anche dopo alcune ore dalla preparazione.

A cura di Valeria Bellagamba