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(screenshot video)

Alicia è rimasta incinta mentre era dipendente dall’eroina, durante la gravidanza ha continuato a drogarsi condannando la figlia Zoe alla sindrome d’astinenza neo natale.

La storia della piccola Zoe è di quelle che fa riflettere sulla gravità della dipendenza da droga. La madre della bambina appena nata, Alicia, è dipendente dall’eroina da circa 5 anni e nonostante fosse a conoscenza delle problematiche che l’assunzione di droga avrebbe causato al suo feto, durante il periodo della gravidanza non è riuscita a smettere ed ha trasmesso quotidianamente la sostanza stupefacente al feto. Fortunatamente la gravidanza ed il parto sono andati a buon fine, ma la bambina adesso è costretta a rimanere ricoverata in ospedale per curarsi dalla sindrome d’astinenza neo natale.

Dopo la nascita Zoe è stata costretta al ricovero per curare la dipendenza da eroina

La dipendenza da eroina della madre è stata trasmessa direttamente alla figlia: una volta uscita dal grembo materno, Zoe ha subito la mancanza della sostanza stupefacente a cui, dopo nove mesi di gestazione e di assunzione giornaliera, era ormai assuefatta. Al momento, quindi, la piccola è tenuta sotto stretta osservazione da un infermiera che controlla se la neonata presenta i sintomi dell’astinenza in un reparto apposito.

Proprio l’infermiera spiega a ‘Tf1‘, emittente francese, che la piccola sente la mancanza dell’eroina e che questa diventa ogni giorno più dolorosa causandole dolori atroci allo stomaco, brividi, spasmi muscolari e diarrea (che le ha causato anche lo scorticamento delle natiche). Per lenire i dolori muscolari ed intestinali l’infermiera le somministra una dose di morfina ogni 3 ore, diminuendo il dosaggio giorno dopo giorno nel tentativo di abituarla gradualmente all’assenza di eroina nel suo sangue. La terapia dovrebbe durare ancora per un altro mese, terminato il quale la piccola potrà andare a casa con i genitori, i quali nel frattempo cercheranno di liberarsi della dipendenza a loro volta.