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Pitbulls (Photo By Glenn Asakawa/The Denver Post via Getty Images)

 

A Cerignola, proprio nel cuore della città foggiana, un grosso pitbull, senza guinzaglio nè padrone a seguito, ha seminato panico e terrore fra i cittadini: due uomini sono rimasti gravemente feriti dai morsi del cane.

Il grosso pitbull si trovava nel centro di Cerignola, in provincia di Foggia, e gironzolava da solo per le strade quando, senza che ce ne fosse avvisaglia, ha manifestato aggressività ed ha azzannato un passante. Il terribile gesto del pitbull ha creato panico e caos fra coloro che passeggiando ignari, improvvisamente, si sono trovati ad assistere alla scena. Il cane si trovava nella zona di via Sant’Antonio e quando ha iniziato a mostrarsi aggressivo i residenti si sono allarmati ed hanno chiamato il 112. Il passante, infatti, è stato portato al pronto soccorso con codice giallo ed è stato immediatamente soccorso. L’altro passante coinvolto successivamente è rimasto vittima del molosso mentre cercava di difendere il proprio cane che, al guinzaglio, stata per essere sbranato dal pitbull così, nel tentativo di proteggerlo, l’uomo è caduto a terra ed è stato azzannato alla gola dall’animale.

 

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L’intervento delle Forze dell’Ordine per fermare l’aggressività del pitbull: il cane è stato sedato e si cerca il proprietario responsabile

I carabinieri sono tempestivamente intervenuti sul posto e si sono trovati di fronte ad una difficile situazione da gestire, data l’imprevedibile aggressività del molosso. Con l’intento di salvare l’uomo, i militari hanno attirato l’attenzione del cane e sono stati, a loro volta, azzannati alle gambe. I due agenti, fortunatamente, erano equipaggiati con stivali, i quali hanno attutito la potenza dei morsi, e sono riusciti ad immobilizzare l’animale con dei bastoni da difesa. L’animale quindi è stato finalmente reso innocuo da un medico veterinario, chiamato sul posto, che lo ha prontamente sedato ed ha predisposto il trasporto del cane al canile comunale.

 

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Grazie all’intervento dei militari l’uomo attaccato dal cane, nonostante la grave ferita alla gola, è riuscito a salvarsi ed è ricoverato in ospedale con buona prognosi e gli uomini delle Forze dell’Ordine, grazie all’ìequipaggiamento, se la sono cavata con delle lievi escoriazioni. Le indagini su come un evento di tale portata sia stato possibile sono ancora in corso e si cerca attivamente il padrone del pitbull su cui la responsabilità, anche giuridicamente, ricade. Il veterinario che si è occupato della sedazione del pitbull ha rilevato che il cane non presenta il microchip di riconoscimento e questo fa azzardare l’ipotesi che, forse, anche lo stesso pitbull sia vittima dei suoi stessi comportamenti.

Marta Colanera