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bimbo autistico easyjet
Mandy Tanner e il piccolo Cohen (Foto Mirror)

Un bambino con una forma di autismo insultato su un volo EasyJet: il racconto scioccante di sua madre

Una storia davvero disarmante ci arriva dall’Inghilterra, riportata dal ‘Mirror’, e riguarda un ragazzo disabile e una serie di passeggeri di un volo EasyJet davvero disumani. La racconta Mandy Tanner, una mamma arrabbiata che ha scritto una lettera al popolare giornale inglese per raccontare cosa le è accaduto su un volo dalle Canarie a Londra. Suo figlio, Cohen Dyer, soffre di una forma di disabilità emotiva particolare, una forma d’autismo che lo porta a non essere come tutti gli altri bambini: soffre di depressione, autismo e disturbi dell’elaborazione sensoriale, e quando si ritrova in ambienti con molte persone va parecchio in difficoltà.

Salito sull’aereo scortato da un’assistente speciale, è finito nel mirino di alcuni passeggeri non proprio generosissimi, che si sono lamentati a lungo perché il volo aveva tardato 10 minuti per favorire le operazioni di imbarco di Cohen. “Si comportavano come degli avvoltoi”, racconta Mandy, che ha spiegato come per colpa di questa esperienza terrificante suo figlio potrebbe non voler volare mai più in vita sua. Cohen è rimasto raggomitolato per tutto il viaggio sul volo EasyJet Gran Canaria-Londra Gatwick, abbracciato a sua madre, evidentemente traumatizzato dalle lamentele degli altri passeggeri.

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Bimbo autistico insultato in aereo: il post di Mandy sul Facebook EasyJet

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Il piccolo Cohen (Foto Mirror)

Davvero furibonda Mandy, e non potrebbe essere altrimenti. Ciò che è accaduto a suo figlio di 11 anni sul volo Easyjet Gran Canaria-Londra è inaccettabile e va stigmatizzato in ogni modo. E la giovane mamma, una 38enne di Plymouth, ha voluto anche scrivere un post sulla pagina Facebook di Easyjet per ‘ringraziare’ questi avvoltoi che le hanno rovinato la vita: “A tutti gli ‘adulti’ che sbuffano, a voi che siete venuti avanti in aereo per lamentarvi di ciò che stava succedendo, che vi siete lamentati con lo staff. NON voglio scusarmi per il vostro ritardo di 10 minuti.

Voglio solo ringraziare lo staff di EasyJet che, incurante dei borbottii di questi avvoltoi, si è preso il tempo giusto per far salire sull’aereo, con cura e pazienza, il mio bambino che era sempre più ansioso a causa delle lamentele di questa gente. Invece voi, per aver perso 10 minuti, vi siete lamentati come degli avvoltoi, poi avete continuato per la vostra strada, in allegria e tranquillità, senza sapere che quel ragazzo che avete insultato potrebbe non volare mai più. Non avete idea del danno che avete causato oggi”.