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Juncker
(FREDERICK FLORIN/AFP/Getty Images)

Juncker contro gli italiani, Salvini: “Frasi razziste”. 

Dure reazioni alle parole pronunciate ieri sera, tra l’altro in un momento cruciale per la nostra politica, dal Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker. Juncker aveva detto: “Gli italiani devono lavorare di più, essere meno corrotti, smettere di incolpare l’Ue per tutti i problemi dell’Italia e smettere di guardare all’Ue per salvare le regioni più povere del Paese”.

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Le reazioni alle parole di Juncker

Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha chiesto a Juncker di «smentire immediatamente le frasi che gli vengono attribuite perché se fossero vere sarebbero inaccettabili», mentre Matteo Salvini, appena nominato Ministro dell’Interno, ha parlato di “frasi razziste”. La delegazione del MoVimento 5 Stelle al Parlamento europeo ha invece parlato di «affermazioni vergognose e offensive”. Aggiungendo: “Ci auguriamo vivamente che queste ricostruzioni siano prive di fondamento. Restiamo in attesa di una smentita immediata di Juncker”.

La smentita di Juncker

«Non mi risulta che il presidente abbia usato quelle parole sull’Italia. Anzi, le parole attribuite a Juncker sono state prese fuori contesto» ha detto la portavoce della Commissione interpellata dall’Ansa. «In una sessione chiusa di domande e risposte Juncker si è riferito ai problemi strutturali delle regioni del Sud Italia, dove l’Ue ha fatto tanto per mobilizzare i fondi per creare crescita e lavoro. L’assorbimento dei fondi Ue può essere migliorato in modo che le persone possano vedere i risultati sul campo più rapidamente. L’Ue continuerà ad impegnarsi con l’Italia per assicurarsi che gli aiuti arrivino dove più servono nelle regioni. Lo sviluppo delle politiche per le sue regioni e l’attuazione sul campo è e resterà responsabilità delle autorità italiane».

F.B.