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(Photo by Jack Taylor/Getty Images)

Jean-Claude Juncker accusa gli italiani di corruzione e dice loro di lavorare di più e smettere di lamentarsi dell’Europa.

Il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker attacca l’Italia in queste ore di confusione: “Gli italiani devono lavorare di più, essere meno corrotti e smettere di incolpare l’Ue per tutti i problemi dell’Italia”. L’intervento di Juncker, continua con un invito a risolvere i problemi del sud Italia, causa a suo modo di dire della scarsa crescita del Paese in questi anni: “Gli italiani devono prendersi cura delle regioni povere d’Italia”,  un invito all’Italia a lavorare di più ad eliminare la corruzione e a smettere di accusare l’Europa per un disagio, che, a suo avviso, sarebbe causato dai problemi interni dell’Italia. Inutile dire che una simile dichiarazione non passerà inosservata e causerà nelle prossime ore la reazione dei politici italiani su quello che appare un attacco immotivato al Paese. Anche se la parte finale dell’intervento conferma il supporto all’Italia in qualsiasi condizione: “Li aiuteremo come abbiamo sempre fatto. Ma non si faccia il gioco di scarico di responsabilità con l’Ue. Un Paese è un Paese, una nazione è una nazione. Prima i Paesi, l’Europa in secondo luogo”.

Jean Claude Junker e la salvaguardia dei diritti degli africani in Italia

Non è la prima volta che Juncker in questo mese mette in discussione la capacità del nostro Paese di gestire le problematiche interne. Il 23 maggio, infatti, il politico lussemburghese aveva espresso la propria preoccupazione sulla questione diritti dei cittadini africani in Italia: “Siamo vigili per salvaguardare per intero i diritti degli africani che sono in Italia”. Affermazione che da più parti è sembrata una frecciata alla possibile formazione di un governo tra Lega e 5 Stelle e a cui ha risposto Giorgia Meloni con una vena di ironia: “Al presidente della Commissione europea Juncker che dice ‘staremo attenti a salvaguardare i diritti degli africani in Italia’ rispondo con tre parole: bevi di meno!”.