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Carlo Cottarelli premier incaricato, ecco le sue prime parole
(Gettyimages)

Carlo Cottarelli ha ricevuto l’incarico come premier dopo il colloquio al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ecco le sue prime parole.

Dopo tutte le polemiche sorte nei giorni scorsi per l’opposizione di Mattarella a Savona come Ministro dell’Economia per via delle sue posizioni antieuropeiste, Carlo Cottarelli è stato invitato al Quirinale per una consultazione, al termine della quale gli è stato affidato l’incarico di formare un governo transitorio in vista delle prossime elezioni. Con questa decisione, quindi, il Presidente della Repubblica sconfessa chi lo accusava di voler forzare la mano e dare al Paese un governo scelto da lui. L’unico obbiettivo era dunque quello di non lasciare scoperta l’Italia fino alle prossime elezioni che siano esse a settembre o i primi mesi del prossimo anno.

Carlo Cottarelli premier: le prime parole

Carlo Cottarelli sta parlando in questo momento dopo aver ricevuto l’incarico: “Sono molto lusingato dell’incarico ricevuto. Il presidente Mattarella mi ha affidato il compito di formare un governo transitorio che guidi l’Italia fino alle prossime elezioni”. Insomma Cottarelli avrà il compito di guidare il Paese per un breve periodo in vista delle prossime elezioni.  Cottarelli sottolinea inoltre come il suo governo avrà tempi strettissimi per presentare la lista dei ministri in vista della votazione del parlamento che gli consentirebbe di ottenere la fiducia, utile a varare l’importantissima legge di bilancio per il prossimo anno: “Se il parlamento mi concederà la fiducia prepareremo una legge di bilancio per il 2019, approvata la quale andremo nuovamente ad elezioni, se la fiducia non la otterremo andremo ad elezioni anticipate a settembre”.

Il neo premier ha anche garantito che il suo compito è solo quello di fungere da guida transitoria per il Paese e che quando verranno indette le prossime elezioni non si presenterà come candidato premier. In ultima analisi Cottarelli ha ribadito la sua direzione europeista: “Necessario per l’Italia rimanere nell’Unione Europea, si può crescere restando all’interno della moneta unica”. Non resta dunque attendere le votazioni del parlamento per capire se il governo possa andare avanti fino a fine anno portando a termine almeno l’approvazione della legge di bilancio per il 2019 o se si voterà per andare ad elezioni immediate dopo l’estate.