CONDIVIDI
Maddy Orford
(Facebook)

Una studentessa di 18 anni, Maddy Orford, affetta da una rara malattia cardiaca muore dopo il secondo tentativo di trapianto di cuore.

Un’adolescente la cui vita è stata sconvolta da una rara malattia cardiaca è deceduta dopo un secondo trapianto fallito. La coraggiosa Maddy Orford, 18 anni, amava lo sport e ha giocato per la sua squadra locale di calcio. Dopo i primi sintomi di emicrania e stanchezza, i medici sostennero che tutto questo era causato dallo stress della vita adolescenziale mentre considerava le scelte universitarie. Ma la salute di Maddy si deteriorò e, dopo innumerevoli scansioni e esami, le fu diagnosticata una cardiomiopatia dilatativa, una malattia che causa un ingrossamento del cuore.

Leggi anche –> 20enne morto a Roma mentre aspettava trapianto: aperta un’inchiesta

Il tentato trapianto di cuore e il decesso

La sua famiglia ha ricevuto la notizia scioccante che Maddy avrebbe avuto bisogno di un nuovo cuore – e in seguito le fu detto che l’operazione le avrebbe fatto guadagnare altri 25 anni di vita. Il primo tentativo di trapianto fallì e morì qualche giorno dopo che i medici tentarono la procedura per la seconda volta. La mamma di Maddy, Barbara Spiller, ha detto al Lincolnshire Live: “Appena entrata in sala operatoria, eravamo tutti a pezzi ma Maddy ha detto di non preoccuparci e che tutto sarebbe andato bene”. Quindi ha aggiunto: “L’equipe medica è stata devastata dal fatto che non ce l’ha fatta, alcuni di loro sono venuti al suo funerale e le hanno dato le migliori cure”.

La signorina Spiller consultò per la prima volta un medico a proposito della salute della figlia poiché questa soffriva regolarmente di forti mal di testa e stanchezza. Maddy Orford giocava a calcio per il Pinchbrook United, ma non riusciva a stare in campo per novanta minuti. A causa del malessere, aveva anche difficoltà con lo studio. E a settembre 2016 ha subito un blackout durante l’allenamento e sua madre, una consulente di marketing, ha immediatamente capito che qualcosa non andava. Si fanno tante ipotesi, dallo stress alla stanchezza accumulata durante le partite di calcio.

La diagnosi della malattia cardiaca

Le sue condizioni si deteriorarono rapidamente fino al punto in cui lei vomitava regolarmente, aveva perso la sensibilità in entrambe le gambe e non riusciva a muoversi molto. Alla fine di novembre 2016, una radiografia del torace ha rivelato che il suo cuore si era ingrandito e poche settimane dopo è stata ufficialmente diagnosticata una cardiomiopatia dilatativa. “Non sapevamo cosa fosse” – ha detto sua madre – “Il team dell’ospedale di specialisti cardiaci è venuto e ci ha parlato per darci maggiori informazioni”.

Maddy trascorse sei settimane al Peterborough City Hospital ma le sue condizioni continuarono a peggiorare. È stata quindi trasferita in un altro ospedale di Papworth e qui è stata menzionata per la prima volta l’idea di un trapianto di cuore. Il 28 giugno è stato trovato un cuore. Qualche giorno prima Maddy aveva subito un arresto cardiaco ed era attaccata a un supporto vitale. Un’operazione di otto ore si è svolta ma dopo che il chirurgo è uscito per dire alla famiglia che Maddy stava rispondendo bene, le cose hanno cominciato a cambiare e le sue condizioni hanno cominciato a peggiorare.

Il 2 luglio, il cuore si è fermato. Il 5 luglio, si svegliò ma c’erano timori che lei potesse aver subito danni al cervello. È stata inserita nell’elenco dei donatori di organi super-urgenti mentre la famiglia aspettava un altro cuore. Il 25 luglio, i medici hanno provato di nuovo l’operazione, ma lo stesso problema si è ripetuto. Maddy fu messa in coma indotto e non ha mai avuto segni di ripresa: qualche giorno dopo la famiglia ha deciso di staccare i macchinari.

A cura di Gabriele Mastroleo