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Giove (iStock)

Cielo di maggio: Giove protagonista, lo spettacolo del pianeta più grande del nostro Sistema Solare e le congiunzioni da ammirare. Ecco quando.

In attesa delle stelle cadenti d’estate, anche il cielo notturno di primavera ci regala spettacoli imperdibili da lasciare estasiati, con il naso all’insù. A fine aprile abbiamo potuto ammirare le Liridi, le stelle cadenti di primavera. Il cielo di maggio, invece, ci regala una parata di pianeti e costellazioni da non perdere.

Cielo di maggio: i pianeti da osservare

Giove è il protagonista assoluto del cielo del mese di maggio 2018. Già da diversi giorni possiamo ammirarlo estremamente brillante durante la notte. Questo, infatti, è per il pianeta re del nostro Sistema Solare il periodo dell’anno di massima osservabilità. Sarà, tuttavia, il 9 maggio che Giove si mostrerà in tutto il suo splendore quando sarà all’opposizione rispetto al Sole e apparirà più grande e luminoso di sempre. Il pianeta sarà visibile per tutta la notte e percorrerà un arco nel cielo tra sud est e sud ovest.

Non solo Giove, anche Venere, Saturno e la Luna daranno spettacolo nel cielo di maggio e saranno protagonisti, insieme a Giove, di suggestive congiunzioni.

Venere domina il crepuscolo serale e si osserva in cielo in direzione ovest. Marte, invece, si può ammirare solo prima dell’alba, in direzione sud-est, sorge infatti nelle prime ore del mattino e poi scompare all’alba vero sud. Anche Mercurio sorge poco prima del Sole, in direzione est, ma si potrà osservare solo a inizio mese, perché con il passare dei giorni sarà sempre più vicino al Sole, quindi sarà coperto dalla luce solare. Saturno sorge poco meno di due ore prima di Marte ed è visibile tra sud-est e sud poco dopo la mezzanotte e fino all’alba.

A maggio la Luna sarà nuova il 15 e piena il 29, a fine mese.

Luna (iStock)

Ecco le congiunzioni da ammirare nel cielo di maggio 2018 segnalate dall’UAI – Unione Astrofili Italiani.

Luna – Saturno: la seconda parte della notte tra il 4 e il 5 maggio
Luna – Marte: prima dell’alba del 6 maggio
Luna – Venere: la sera del 17 maggio
Venere – Giove: la notte del 27 maggio
Luna – Saturno: nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno

In questo mese, poi, si verificherà il cambio tra le costellazioni invernali e quelle primaverili. Dalla metà di maggio, guardando il cielo ad ovest, le costellazioni invernali dell’Auriga, del Cane e dei Gemelli ci saluteranno, per dar il benvenuto alle costellazioni del Leone e della Vergine, più a sud. Le stelle più brillanti di queste costellazioni sono Regolo nel Leone e Spica nella Vergine. Più in basso troviamo la Bilancia e lo Scorpione. Mentre verso si possono ammirare la costellazione di Boote con la brillante stella Arturo e, più in basso, la costellazione di Ercole, della Lira e del Cigno, che con il passare dei giorni tenderà ad anticipare il suo sorgere e sarà sempre più visibile nei cieli serali. Verso nord, attorno all’Orsa Minore ruotano la Giraffa, Cassiopea, Cefeo, il Drago, l’Orsa Maggiore e la Lince.

Meno frequenti e più basse sull’orizzonte saranno le stelle cadenti. Le eta Aquaridi, antichi residui della cometa Halley, sono lo sciame meteorico più importante di maggio, tuttavia poco visibile alle nostre latitudini perché molto basso sull’orizzonte. Più fortunati sono gli abitanti del Sud Italia, che avranno un maggior tempo di osservazione. Il periodo di maggiore frequenza di queste meteore va dal 3 al 10 maggio, con picco tra il 5 e il 6 maggio. Il radiante si trova nella parte più alta della costellazione dell’Aquario.

Sciami meteorici occasionali provengono poi dai radianti minori della fascia eclitticale in Libra, Ofiuco e Scorpione, prodotti da correnti meteoriche estremamente diffuse per effetto delle perturbazioni planetarie. Si potranno osservare dopo la mezzanotte, in particolare le Ofiuchidi, intorno alla metà di maggio (12/13 e 14/15 maggio),

Dal 4 al 6 maggio, a Barberino Val D’Elsa (Firenze) si terrà presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti il congresso nazionale dell’Unione Astrofili Italiani.

Cielo di maggio 2018: costellazioni e pianeti da osservare segnalati da INAF- ‘Istituto nazionale di astrofisica