CONDIVIDI

avicii wake me up

Tim Bergling. Probabilmente questo nome non vi dirà molto, ma se diciamo Avicii probabilmente in molti si accenderà una lampadina bella grossa. La notizia della morte di Avicii è arrivata come un meteorite sulla scena musicale di tutto il mondo, lasciando tutti di sasso. Anche perché a 28 anni è davvero difficile pensare che qualcuno possa morire, così, all’improvviso.

VIDEO NEWSLETTER

Per sapere tutto sulla malattia di Avicii e le possibili cause del decesso leggi qui:

Avicii era semplicemente il ragazzo prodigio della musica dance mondiale. Aveva iniziato nel 2006, quando aveva soltanto 17 anni ed era stato scoperto nel 2008 da Ash Pournouri, che poi sarebbe diventato presto il suo manager, facendo firmare a Tim il suo primo contratto discografico. Da quel momento Bergling decide di adottare lo pseudonimo Avicii, che in sanscrito significa “senza onde” e nel buddismo rappresenta l’ultimo livello dell’inferno. Nel 2010 Tiësto lo individuò come la Miglior Promessa DJ dell’anno e lo invitò ad esibirsi una settimana al Privilege di Ibiza. Un traguardo davvero importante, a soli 21 anni. Ma la carriera di Tim era soltanto agli inizi e gli avrebbe regalato delle belle soddisfazioni. Qui vi riproponiamo il suo singolo più famoso, quello che lo ha lanciato nell’Olimpo della musica dance a soli 24 anni. Provate a cliccare play: quante volte avete ascoltato Wake Me Up in vita vostra?

Morto Avicii: scopriamo la fulminante carriera del baby prodigio dei dj

Chi era Avicii? Ce lo dicono i suoi successi. Quando è uscito Wake Me Up era il 2013, ma la fama l’aveva raggiunta già nel 2011, quando aveva creato un nuovo alter ego, Tom Hangs, e firmato un disco con i fratelli cantanti Shermanology, Blessed. A soli 22 anni Avicii arrivò al sesto posto nella Top 100 pubblicata da DJ Mag, sempre nel 2011 l’indimenticabile Levels (vi rimandiamo al video in basso) e il featuring con David Guetta per Sunshine, che gli valse la nomination a due Grammy Awards. Una carriera breve e fulminante, che gli è valsa diversi premi e tantissima considerazione internazionale. La mattina del 29 marzo 2016 Avicii affermò che si sarebbe ritirato da live e  tour, pur senza smettere di produrre musica: annunciò infatti un’imminente collaborazione con Sia. Nel 2017 è uscito poi un docu-film dedicato alla sua vita da Dj, con collaborazione della BBC, pubblicato poi su Netflix. “E’ stata una cosa che ho dovuto fare per la mia salute – disse poi Tim all’Hollywood Reporter – La scena non è fatta per me, non sono io lo show e non sono la musica. Sono una persona profondamente introversa, in generale”. Adesso la notizia della morte, che lascia i suoi fan in un profondo sconforto. Vi lasciamo con Levels, uno dei suoi più grandi successi.