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cibo di strada

Cibo da strada: guida al migliore street food d’Italia. Dove mangiare quello più buono.

Se siete appassionati del cibo da strada, questo è il vostro momento. Lo street food, come viene chiamato in inglese, un tempo trascurato e considerato cibo di serie B, sta vivendo una rivalutazione importante, protagonista di sempre più numerosi eventi e festival dedicati alla gastronomia di qualità e con creazioni raffinate ad opera di grandi chef. La sua popolarità è stata sempre elevata, sia per necessità che per piacere, oggi possiamo finalmente considerare il cibo da strada un cibo raffinato, grazie alla sua preparazione con ingredienti di qualità e secondo tecniche raffinate e innovative che non lo privano della sua genuinità.

Ecco cosa dovete sapere sul cibo da strada e dove trovare in Italia quello più buono.

Cibo da strada: il migliore d’Italia

Da Nord a Sud l’Italia offre una grandissima varietà di ricette e piatti tipici, con una forte connotazione territoriale. Lo stesso si può dire anche per il cibo da strada, con tante specialità e ricette originali, caratteristiche per ogni città e regione. Vi segnaliamo i cibi da strada più golosi d’Italia.

Arancino / arancina (Sicilia)

La disputa è accesa, le golosissime crocchette fritte ripiene di riso e tanti altri ingredienti golosi sono chiamate arancine a Palermo e arancini a Catania. Fate attenzione al genere che usate nelle due città. L’arancino/arancina prende il nome dalla sua somiglianza con l’arancia. Si tratta di un cono o una palla di riso impanata e fritta. Più spesso hanno forma conica nella Sicilia orientale. Oltre al riso il ripieno varia a seconda delle ricette: piselli, ragù, caciocavallo, mozzarella, prosciutto cotto, melanzane e tanti altri. Ne trovate per tutti i gusti.

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Cuoppo napoletano (iStock)

Cuoppo napoletano

Il cuoppo è il cibo da strada per eccellenza di Napoli. Si tratta di un cono di fritti misti da passeggio a cui è impossibile resistere. Il cono contiene ogni genere di golosità fritta e ne esistono di 3 tipi: di mare (di pesce), di terra (di carne e verdure) e perfino dolce. Il cuoppo di mare contiene pesce fritto: alici, baccalà, gamberi, calamari e polpettine di pesce. Viene abbinato anche alle patatine fritte. Il cuoppo di carne può contenere tocchetti di melanzane e zucchine, frittatine, triangoli di polenta fritta, palline di riso (mini arancini), panzerottini (crocchette di patate a Napoli), zeppole di pasta, fiorilli imbottiti (fiori di zucca ripieni), mozzarelline fritte, carciofi, crocchette di pollo e polpettine di carne. Alcune versioni hanno anche tocchetti di salsiccia e wurstel. Il cuoppo dolce è preparato con zeppoline fritte, a base di farina, acqua e lievito, spolverate di zucchero e in alcuni casi ricoperte di cioccolata. Questa versione, come quella di mare, è più moderna. Mentre il cuoppo tradizionale è a base di carne e verdure.

Baccalà fritto (Roma)

La cucina romana è la regina del cibo da strada, che si mangiava fin dai tempi dell’antica Roma (la mancanza dell’illuminazione elettrica obbligava a concentrare le attività durante il giorno, quindi a pranzo non ci si sedeva a tavola, ma si mangiava cibo veloce). Qui in particolare vogliamo segnalarvi una specialità golosissima, che appartiene sempre ai fritti: il baccalà fritto, tipico “finger food” da mangiare caldo accompagnato da un bicchiere di vino. La caratteristica del baccalà fritto romano sta nella pastella, che deve essere croccante e non unta. Viene servito in filetti e appartiene anche al piatto del fritto misto alla romana, accompagnato con fiori di zucca, supplì, carciofi alla giudìa e crema fritta.

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Prosecco e Cicchetti (Monika Ďuríčková, CC BY 2.0, Wikicommons)

Cicheti (Venezia)

Anche a Venezia si mangia il pesce fritto in cartoccio mentre si passeggia, ma il cibo da strada classico veneziano sono i cichéti con l’ombra de vin, ovvero i cicchetti accompagnati da un bicchiere di vino bianco, il bianchetto. Si tratta di spuntini, simili alle tapas spagnole, serviti nei Bàcari, le osterie tipiche di Venezia. I più famosi sono quelli preparati con crostini di baccalà mantecato, alici marinate, misto mare o “folpetti” (polpi) in umido. Al cicheti a base di pane vengono alternati quelli fritti: baccalà fritto, sarde in saor, verdure fritte eccetera. Al posto del vino bianco, possono essere accompagnati anche da un bicchiere di prosecco e oggi sempre più diffuso è lo spritz.

Lampredotto (Firenze)

Il lampredotto è il classico cibo da strada di Firenze. Si tratta di un cibo povero, che ancora oggi è molto popolare e che viene servito nei numerosi chioschi sparsi per la città, chiamati lampredottai o “banchini di trippaio”. Si tratta di un panino preparato con pane toscano salato, il semelle, farcito con l’abomaso, uno dei quattro stomaci del bovino, che viene bollito a lungo con pomodoro, cipolla, prezzemolo e sedano, poi tagliato a pezzetti. La parte superiore del panino viene bagnata con il brodo di cottura del lampredotto. C’è anche una versione in “umido” con verdure a foglia, di solito bietole.

A cura di Valeria Bellagamba