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Morte Fabrizio Frizzi, dei gruppi vegani festeggiano. Il loro odio è per per via della conduzione di Telethon

Di stupidi ne è purtroppo pieno il mondo. Ma fino a dieci anni fa, quando Facebook e i social non c’erano, potevamo illuderci che di idioti ce ne fossero di meno di quanti invece, ahi noi, ce ne sono. Se li conoscevamo li evitavamo. Se ci venivamo a contatto, di lì in poi li avremmo evitati. Certo qualcuno era inevitabile, ma il numero era comunque esiguo. Purtroppo con Facebook una legione di imbecilli ha ora la possibilità di dire la sua, di insultare, di parlare a vanvera, di ricordarci costantemente che gli idioti esistono. E sono anche parecchi.

L’ultimo fastidioso atto compiuto da un gruppo di idioti è quello di aver insultato Fabrizio Frizzi, di aver addirittura gioito della sua morte. Già il solo scrivere le parole ‘gioia’ e ‘morte’ vicino crea uno stridore doloroso. Come si può gioire per la morte di una persona? Forse quella di un dittatore sanguinolento che ha ucciso milioni di persone può creare del sollievo. Ma di una persona, tra l’altro buona, seria, cortese e perbene come Fabrizio Frizzi come si può gioire? Come si può non rispettare la sua memoria e il dolore di chi lo ha amato?

Eppure alcuni idioti lo hanno fatto. E hanno ritenuto anche doveroso comunicarlo al mondo attraverso i social. Per loro Frizzi era una persona rea, secondo la loro logica sballata e travisata, di aver condotto un programma – Telethon – che avvalla i test sugli animali.

Questi imbecilli – che hanno scritto cose oltraggiose contro Frizzi chiamando in causa il karma il quale facendolo morire avrebbe risistemato gli equilibri – si definiscono ‘antispecisti-vegani’ e sono contro la sperimentazione animale e, quindi, contro chi sostiene l’attività di ricerca se questa include la sperimentazione in vivo su delle specie animali.

Si definiscono ‘animalisti-antispecisti-vegani’, ma non hanno nessuna pietas, non hanno rispetto, non hanno dignità. Sporcano con le loro nefandezze qualsiasi ideologia, qualsiasi memoria, qualsiasi pensiero. I post sono apparsi su alcune pagine facebook e subito hanno fatto il giro della rete fra commenti indignati, ma purtroppo anche con qualche like. Nel frattempo alcuni post sparivano, altri invece sono rimasti, evidentemente a imperitura memoria della deficienza. Qualcun’altro antispecista e vegano ha preso le distanze pubblicando post di scuse.

D’altronde non è questione di essere antispecisti, animalisti, di mangiare o non mangiare carne e nessun derivato animale, non è questione di quanto stia a cuore il benessere degli animali, non è un discorso se si è vegani, carnivori, tifosi della Roma o della Juve, verdi o gialli, terroni o polentoni. Quando si è stupidi e ignoranti, lo si è. Punto e basta.

La stupidità infatti è trasversale al ruolo sociale, al ceto, al livello di istruzione, alla provenienza geografica e alle scelte alimentari. Ci sono degli idioti in ogni campo. La stupidità è altamente democratica. A volte però almeno stesse in silenzio. Almeno adesso.