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Postepay, le truffe corrono sul web e riguardano non solo Internet e call center, ma anche gli sms ingannevoli ai danni dei clienti Vodafone, Tim, Tre e Wind.

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Postepay

Call center, web, ma anche sms: le truffe ai danni dei possessori di carte Postepay ormai viaggiano su diversi binari ed è quasi impossibile non cascarci. I brevi messaggi di testo hanno ormai una storia lunghissima alle spalle, se si pensa che il primo venne inviato nel dicembre 1992 e – nonostante siano ‘passati di moda’ – vengono utilizzati correntemente da oltre 3,5 miliardi di utenti in tutto il mondo. Insomma, se oggi esistono strumenti di messaggeria istantanea meno desueti come Facebook, Messanger, Telegram e altri, il caro vecchio Short Messagge Service è ancora utilizzato tantissimo e proprio per tale ragione il rischio di truffa si nasconde dietro l’angolo.

Come funzionano le truffe ai clienti Postepay via sms?

Le truffe ai clienti Postepay sono ormai all’ordine del giorno: comunemente, parliamo di phishing per descrivere un tipo di truffa effettuata su Internet. Si tratta della truffa più diffusa: si creano delle pagine del tutto simili a quelle di siti Internet ‘ufficiali’ e attraverso queste si invita l’utente a inserire i propri dati personali, incluse le password e i dati finanziari. Basta poco perché l’utente si ritrovi col conto prosciugato. Ugualmente si comportano i call center, che cercano di ‘estorcere’ le medesime informazioni ponendo domande sui propri dati riservati. L’invito è nel primo caso a verificare sempre l’attendibilità del sito, facendo attenzione all’url dietro il quale si nasconde la truffa, nel secondo caso a non rilasciare mai informazioni personali al telefono e anzi a evitare risposte che potrebbero essere in qualche modo equivocabili. A volte per far scattare una truffa, bastano un si o un no. Anche se ricevete un sms dovete fare molta attenzione. Fortunatamente le Forze dell’Ordine, in particolare la Polizia Postale, lavorano tutti i giorni per evitare le truffe, ma non sempre il loro compito risulta così semplice. All’attività di controllo e prevenzione, deve aggiungersi per questo motivo l’attenzione dei consumatori. Il trucco per la truffa via sms è molto semplice. Si riceve un messaggio sul cellulare da parte di un numero solitamente straniero, quindi meno facilmente rintracciabile. Chi tenta la truffa si spaccia per un operatore di Poste Italiane e invita a cliccare su un link contenuto nel messaggio di testo. Si arriva così alla pagina fake di Poste Italiane e si attiva il phishing, invitando l’utente a inserire i dati della propria Postepay. Per evitare di essere truffati – anche in questo caso – evitate di inserire qualsiasi tipo di dato e ricordate soprattutto una cosa: Poste Italiane non utilizza l’invio di sms di questo tipo per comunicare coi propri utenti.

A cura di Gabriele Mastroleo