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elezioni 2018 risultati espatrio
(Twitter)

Elezioni 2018, arrivano i risultati definitivi: le reazioni su Twitter degli utenti. In molti scrivono “Io espatrio!”. Trend topic l’hashtag #ciaone.

I risultati elettorali delle politiche hanno frammentato l’Italia in tre blocchi, con la coalizione di centrodestra oltre il 35%, il Movimento 5 Stelle sopra il 30% e il centrosinistra che arranca intorno al 25%. I dati live vengono aggiornati costantemente dal sito del Viminale. Quando mancano i dati di circa 5mila sezioni al Senato, il Movimento 5 Stelle ottiene il 32% delle preferenze, seguito dal Pd al 19,3% e dalla Lega al 18%. Forza Italia è al 14,4, mentre Fratelli d’Italia è di poco sopra al 4%. La lista +Europa rende meno amara la sconfitta del centrosinistra, ottenendo un 2,4%, mentre il cosiddetto quarto polo, Liberi e Uguali, supera di poco la soglia del 3%. La formazione di un governo appare al momento un vero e proprio tabù e anche per questo su Twitter è stato lanciato – soprattutto da giovanissimi – l’hashtag #ItalyIsOverParty. In centinaia, in queste ore, stanno “cinguettando” la propria voglia di espatriare, suggerendo anche cosa fare per il rinnovo del passaporto.

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Elezioni 2018 risultati: su Twitter gli hashtag #ItalyIsOverParty e #Ciaone

Scrive FlixSven: “M5S e Lega insieme: addio vaccini, addio unioni civili, addio sistema pensionistico stabile e addio spread ad un livello accettabile. Persino i greci se la spassano meglio di noi”. Lo scenario di un governo 5 Stelle con il sostegno di formazioni più a destra, sebbene possa apparire il più probabile, è comunque al momento inverosimile. Dando uno sguardo ai flussi elettorali, infatti, mentre il centrodestra regge e cresce, con uno spostamento di voti da Forza Italia alla Lega, è proprio l’elettorato classico del centrosinistra che in questa tornata elettorale – soprattutto al Centro Sud – sembra aver voluto premiare il Movimento 5 Stelle. Per tale ragione, un’alleanza a destra potrebbe essere vista come una sorta di affronto alla base elettorale. Le preoccupazioni degli utenti Twitter sono tante: “Scusate ma io espatrio, come posso restare in un paese dove uno degli obiettivi è la cancellazione della legge per le unioni civili?!”, si legge sui social network. In tanti fanno il raffronto con l’America di Trump: “Siete vergognosi. Non ho parole, e avete il coraggio di criticare l’America? Addio Italia”. Carla Ardis evidenzia infine: “Italia, 5 Marzo 2018. La storia si ripete. La crisi, le incertezze, l’instabilità politica. Ricordo che la conseguenza fu la fine dell’Impero. Pronostici da Cassandra”.

Trend topic su Twitter è anche l’hashtag #ciaone: l’elettorato non dimentica infatti la reazione dei fedelissimi di Matteo Renzi, in particolare di Ernesto Carbone, dopo il fallimento del referendum sulle trivellazioni petrolifere. Proprio il deputato dem infatti twittò il suo #ciaone che ora sembra ritorcersi contro. “Ora Renzi tragga le dovute conseguente, faccia un passo indietro e si goda il suo insuccesso. L’uomo che ha il merito di aver distrutto il PD dovrebbe iscriversi al gruppo misto”, commenta un utente usando questo hashtag. Il giornalista Matteo Pucciarelli evidenzia: “Sarebbe da andare a suonare a casa del tizio che twittava #ciaone tutto tronfio e sprezzante”. Uno dei tweet più ironici è un fotomontaggio che mostra Renzi e la Boschi in coda a uno sportello del Centro per l’impiego: “Trovalo ora un lavoro con il job act… chi è causa del suo mal pianga se stesso…”, scrive l’utente che l’ha condiviso. Non manca poi l’ironico #ciaone anche nei confronti della presidente della Camera, Laura Boldrini, che in queste elezioni ha sostenuto Liberi e Uguali, dopo aver inizialmente accolto favorevolmente l’iniziativa Campo Democratico dell’ex sindaco ‘arancione’ di Milano, Giuliano Pisapia.

A cura di Gabriele Mastroleo