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Trenitalia: biglietterie in tilt a Milano e code chilometriche per acquistare un biglietto scontato in vista delle elezioni del 4 marzo 2018.

In queste ore moltissime persone si stanno recando presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie di Milano per comprare un biglietto per tornare nella propria città di residenza in occasione del voto che si terrà il 4 marzo 2018. In occasione del voto Trenitalia offre dei biglietti scontati del 60 e del 70 per cento per gli elettori che vivono fuori sede, ma per riuscire ad acquistarne uno è necessario rivolgersi al personale delle biglietterie e non alle macchinette. Questo ha creato un flusso di persone molto ingente che si è riversato nelle principali stazioni milanesi e, il personale di Trenitalia è in affanno.

Milano: biglietterie in tilt e code chilometriche

Abbiamo provato noi stessi a metterci in coda presso la stazione di Milano Centrale, ma le code erano chilometriche nonostante vi fossero più sportelli attivi. Dopo diverso tempo abbiamo provato a recarci in una stazione più piccola di Milano, per la precisione Milano Lambrate. Qui il numero di persone presenti in coda era nettamente inferiore, ma purtroppo vi era un solo sportello aperto e le procedure per chi non ha con sé la tessera elettorale da mostrare in biglietteria sono lunghe. Se infatti l’elettore non si presenta con l’apposita tessera elettorale deve compilare un complesso modulo di auto-certificazione da consegnare poi al personale delle biglietteria e, solo allora, si può procedere con l’acquisto del biglietto. Complice l’indecisione delle persone in merito al treno da scegliere per una coda di circa 40 persone abbiamo impiegato circa 2 ore prima di arrivare finalmente allo sportello e acquistare il biglietto.

Trenitalia: traffico ferroviario in tilt per il maltempo

La situazione è poi ulteriormente complicata dalle condizioni meteo di questi giorni che stanno letteralmente mandando in tilt le ferrovie italiane. A Roma, dove ha nevicato, la Stazione Termini è quasi paralizzata e sono numerosissimi i passeggeri che hanno perso aerei, coincidenze e non sono riusciti a far ritorno a casa. I treni per la Capitale viaggiano con circa 300 minuti di ritardo. Stessa cosa per i treni da e verso Torino dove, anche in questo caso, la neve è caduta copiosamente nelle ultime ore.

Burian è quindi in qualche modo complice della tragica situazione ferroviaria di queste ore e, con l’aggiunta delle complesse operazioni per avere uno sconto sulle tariffe dei treni per tornare nella propria città di residenza per votare, queste elezioni del 4 marzo si prospettano tra le più “agghiaccianti” di cui si abbia memoria.