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Cosa non si farebbe per una vacanza gratis? Questa volta la truffa ai danni di alcuni alberghi spagnoli ha coinvolto ben 800 turisti inglesi, che si sono proprio organizzati con uno schema ben preciso per farsi rimborsare e avere delle nuove vacanze a costo zero. Questi turisti hanno infatti inventato un ingegnoso sistema per organizzarsi delle vacanze gratis a discapito degli hotel dove alloggiavano e hanno messo in atto il loro piano soprattutto in Spagna. Il sistema prevedeva inoltre una sorta di condivisione delle profitto ottenuto da questa truffa tra le varie parti attive quindi tra il turista e l’avvocato.

Come funzionava il sistema di truffe

Praticamente il tutto consisteva nel fare delle false denunce di intossicazione alimentare dopo essere stati negli hotel di Maiorca. Gli studi legali britannici che ottenevano queste richieste dai turisti inglesi  di rimborso per presunte intossicazioni alimentari, garantivano al cliente fino a €18000 di rimborso e una percentuale de 98% di successo nella causa.

Come riporta il Corriere.it, ad iniziare ad analizzare questo boom di intossicazione alimentare è stata la procura di Palma di Maiorca che alla fine ha scoperto questo organizzazione attiva ben dal 2014 che sarebbe arrivata a frodare anche 60 milioni di euro gli hotel spagnoli proprio per colpa di queste richieste di risarcimento per intossicazione alimentare.

L’indagine è iniziata dopo diverse denunce che sono state fatte proprio dagli hotel perché, all’ennesima richiesta di risarcimento, ovviamente anche gli hotel hanno iniziato ad analizzare ciò che succedeva all’interno. Hanno così anche assunto degli investigatori privati che hanno scoperto questa rete organizzata di truffatori per convincere i turisti che andavano in vacanza a Maiorca e alloggiavano negli hotel a presentare successivamente il reclamo.

Gli arresti per il team di truffatori

Due sono le figure di spicco in Gran Bretagna che hanno gestito praticamente questa rete di organizzazione mentre, a Maiorca c’erano due donne a capo del Team di truffatori che erano abilissimi nel convincere i clienti a simulare queste malattie gastriche dopo che erano stati negli hotel.

La rete di truffatori comunicava tramite un gruppo su WhatsApp che si chiamava “Reclami dei vacanzieri inglesi” e qui venivano condivisi tutti i dati dei clienti, dell’hotel e le informazioni pratiche, proprio per sistemare al meglio tutta la richiesta di danno nella maniera più perfetta e precisa possibile.

La polizia ha scoperto infatti che gli studi legali ventilavano inoltre ai clienti persino la possibilità di ottenere un risarcimento anche di 40000 sterline e i clienti che hanno operato con questa rete, hanno accettato di simulare malattie lo facevano semplicemente allo scopo di avere delle vacanze gratuite. A oggi sono stati trovati soltanto 800 turisti coinvolti, ma si pensa che la rete sia molto più grande.