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E’ successo a tutti. Essere in fila al gate, pesare la propria valigia ed accorgersi che è troppo pesante, oltre il limite consentito dalla compagnia. Allora pur di non pagare il sovrapprezzo, pur di non far finire il proprio bagaglio in stiva, si indossano quegli indumenti che pesano troppo, ci si trasforma in un ‘omino michelin’ e si sale a bordo.

Alcuni a questa soluzione del ‘multistrato’ ci pensano sin da casa. Qualcuno ha inventato un cappotto valigia per ovviare all’annoso problema del limite di peso del bagaglio a mano. Certo, con la rivoluzione attuata da Ryanair ed in vigore da ieri sarà pressoché inutile farlo sui suoi voli – il bagaglio gratuito a bordo è infatti solo la una piccola borsa – ma siamo sicuri che c’è chi ci proverà comunque. Ed in ogni caso tutte le Compagnia aeree hanno il limite di peso sui bagagli.

Per quanto tutti noi ci siamo messi un maglione in più addosso per toglierlo dalla valigia e così alleggerirla, quasi nessuno ha avuto il coraggio – o la follia – di un ragazzo in Islanda che si è messo addosso ben 10 magliette e otto paia di pantaloni! E non ha nemmeno avuto il risultato sperato!

Islanda: prova a imbarcarsi con tutti gli indumenti addosso

Ci troviamo all’aeroporto di Keflavik in Islanda. Il giovane Ryan Carney Williams deve prendere un volo della British Airways. Il suo bagaglio però supera il peso consentito e per imbarcarla deve pagare un sovrapprezzo. Il ragazzo non ci sta. Si allontana, apre la valigia, indossa quanti indumenti può e ritorna al gate con la valigia notevolmente più leggera.

Ma con indosso otto paia di pantaloni e dieci magliette il suo incedere è piuttosto incerto. Gli addetti della compagnia britannica lo bloccano e gli dicono che non può imbarcarsi. Il ragazzo non gradisce, accusa la British Airways di razzismo e pubblica su twitter due video. Per la Compagnia la colpa è del giovane: “Nel momento in cui abbiamo detto al passeggero che non sarebbe potuto salire a bordo indossando otto paia di pantaloni e dieci magliette – ha riferito un portavoce – ha cominciato a comportarsi in maniera sgarbata. Abbiamo chiamato un addetto alla sicurezza perché non voleva allontanarsi”.

Il giovane viene condotto alla stazione di polizia e poi rilasciato. Il giorno dopo torna in aeroporto. Questa volta prova ad imbarcarsi con l’EasyJet, ma anche la compagnia low cost non lo fa salire a bordo. Forse vale la pena pagare un po’ di più e viaggiare leggeri.