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Natale è trascorso al caldo. Non solo delle case, degli affetti e dei lauti pranzi, ma anche delle temperature. Infatti come previsto dai meteorologi l’Alta Pressione ha conquistato l’Italia regalandoci una vigilia e un Natale tiepidi e soleggiati. Ma qualcosa sta già cambiando. Gli esperti del meteo avevano previsto che questa Alta Pressione non sarebbe durata a lungo tanto che già oggi, Santo Stefano, il cielo è cambiato.

L’Italia è prossima ad essere investita da quella che i meteorologi hanno soprannominato ‘Tempesta invernale’, ossia una condizione di Bassa Pressione alimentata da correnti atlantiche che porterà sul nostro Paese tantissime piogge e nubifragi. Assieme a ciò arriverà anche un’inversione di tendenza dal punto di vista termico: le temperature infatti riscenderanno.

Questa situazione meteo dovrebbe durare qualche giorno e non riguardare anche il 31 dicembre. La notte dell’ultimo dell’anno le condizioni meteo dovrebbero essere migliori, o almeno senza pioggia, ma su questo punto c’è ancora molta incertezza. Già perché la fase che ci apprestiamo a vivere è di forte instabilità e come tale fare previsioni diventa molto complesso.

Tempesta invernale di fine dicembre: nubifragi in arrivo

L’Alta Pressione di Natale inizierà a lasciare l’Italia dal 26 dicembre, giorno di Santo Stefano. Il cielo si farà pressoché nuvoloso ovunque.

In particolar modo al Nord e sulle regioni tirreniche dove nel pomeriggio inizierà a piovere. Temporali previsti su Nord Est e su Toscana, Lazio e Sardegna meridionale. Al Sud nuvoloso ed in serata le piogge arriveranno anche sulla Campania, la Basilicata e la Calabria. Torna anche la neve: al Nord a quota 600 metri e al Centro sugli Appennini sopra quota 1000 mt. Il termometro scenderà sulle regioni settentrionali e quelle centrali.

Il 27 dicembre la Tempesta invernale si scatenerà sull’Italia. Pioverà su tutta la Penisola, ma andrà meglio sulle regioni adriatiche dove le piogge saranno molto meno intense e il cielo più variabile.
Al Nord pioverà ovunque con nubifragi attesi sul Friuli e la Liguria, scende ancora la quota neve portandosi a 400 mt. Al Centro epicentro della tempesta sarò il Lazio dove si verificheranno nubifragi. Piogge sparse al Sud, più intense sulla Campania.

Giovedì 28 arrivano i venti di Maestrale e Ponente che spazzano un po’ di nubi, ma fanno scendere notevolmente le temperature. Al Settentrione più asciutto e soleggiato al Nord ovest, ancora piogge invece al Nord Est. Al Centro ancora tante piogge sul Lazio, piove anche su Toscana e Umbria mentre va meglio sulle Marche e sulle regioni adriatiche con sprazzi di sole.Al Sud instabile su Campania e Calabria tirrenica con piogge anche intense. La quota neve si abbassa notevolmente al Centro Italia: sul Lazio nevica ad appena 300 metri!