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C’è una storia che merita di essere raccontata ed è quello del piccolissimo Iqbal Masih di soli 12 anni proveniente dal Pakistan che è diventato in pochissimo tempo il simbolo della lotta al lavoro minorile.

Iqbal è uno di quei bambini che purtroppo non poteva andare a scuola, viveva in Pakistan ed era obbligato a lavorare annodando tappeti. Iqbal, per cause misteriose, è morto a soli 12 anni dopo aver lottato per difendere dallo sfruttamento altri bambini come lui.

La storia di Iqbal

Iqbal era un piccolo operaio, ceduto dalla sua famiglia di contadini poverissimi in cambio di un prestito di 26 dollari. Iqbal però non era un ragazzo come tutti gli altri. Lui, piccolo operaio, cercava di difendere sempre gli amici che erano schiavi di un padrone che li faceva lavorare duramente. Pare che Iqbal sia morto appunto a soli 12 anni per motivi ancora non chiari (forse fu la mafia dei Tappeti), ma la sua storia è stata raccontata in un film e poi in un libro dal titolo “Storia di Iqbal” di Francesco d’Adamo. La storia, come il film raccontano di un bambino ricollegandosi alla vera vita di Iqbal.

Se oggi fosse vivo avrebbe 34 anni e aveva iniziato a lavorare quando ne aveva solo 4. Per pagare un debito Iqbal era stato venduto dal papà ad un produttore di tappeti.

Da quell’anno, per 10 o 12 ore al giorno, Iqbal annodava tappeti e trascorreva tutta la vita dietro a questo telaio. Nel 1992 è riuscito a fuggire e ha cercato di partecipare insieme ad altri ragazzi a una manifestazione contro lo sfruttamento lavorativo minorile. Così, una volta tornato, dal suo padrone decise di smettere di lavorare: lo picchiarono a sangue, ma lui non si arrese e alla fine fu costretto a lasciare il villaggio insieme alla sua famiglia per la vergogna.

Iqbal iniziò a studiare, a viaggiare e a partecipare ad incontri internazionali per portare la testimonianza sulla questione del lavoro minorile: era impegnatissimo, anche se era un bambino molto molto piccolo.  Iqbal, come abbiamo già spiegato, è morto per motivi misteriosi nel 1995 quando aveva solo 12 anni: non si sa cosa sia successo potrebbe essere una morte naturale oppure forse il cammino di Iqbal per difendere tutti gli altri bambini che come lui venivano sfruttati lavorativamente ha dato fastidio a qualcuno.