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Quello tra Fedez e Chiara Ferragni è uno dei matrimoni più attesi del 2018, nonchè uno degli eventi mediatici più chiacchierati in assoluto tra gli appassionati di gossip e i curiosi. Fino a qualche tempo fa si credeva che il matrimonio di Fedez e Chiara si sarebbe tenuto a Cremona, città natale di lei, invece ora secondo un’indiscrezione de Il Giornale di Sicilia, i due convoleranno a nozze in una location spettacolare.

Noto e Palazzo Ducezio

I più attenti avranno notato che qualche tempo fa Chiara Ferragni si era scattata una foto a Noto, in Sicilia tra i vicoletti di questo splendido paese barocco: ecco, Fedez e Chiara Ferragni si sposeranno proprio qui. Ma non solo, il Giornale di Sicilia svela anche che, probabilmente Palazzo Ducezio sarà la location prescelta per il rito civile che unirà i due probabilmente a fine agosto, primi di settembre. Chiara Ferragni aveva fatto un sopralluogo a Noto e, anche se ora è volata a Parigi per uno shooting fotografico è probabile che torni presto a Noto con Fedez per guardare nuovamente tutta la zona.

View on the main square of the old city of Noto, Sicily

Perchè proprio Noto? Questa piccola cittadina siciliana è molto affascinante e qui si trova una perfetta commistione tra storia, enogastronomia e natura. Tantissimi sono gli esempi di Barocco Siciliano che si trovano in giro per la città e questa piccola perla di bellezza è stata addirittura nominata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Palazzo Ducezio, luogo dove si celebrerà il rito civile dei due, è un omaggio a Ducezio, celebre condottiero che, secondo quanto emerge dai racconti dell’epoca, difese la città di Noto dall’invasione dei Greci. Palazzo Ducezio è solo uno dei numerosi gioielli dell’architettura locale: si trova vicino alla Cattedrale di San Nicolò ed è nato intorno al 1800. Ciò che rende famoso Palazzo Ducezio è il suo loggiato e le sale di Rappresentanza i cui soffitti sono affrescati dall’artista Antonio Mazza.

La particolare conformazione di Noto nasce a seguito di un tragico evento: nel 1693 la città venne distrutta da un fortissimo terremoto. Quando la ricostruirono, Giuseppe Lanza, duca di Camastra, decise che Noto doveva rinascere grazie all’utilizzo delle pietre locali che hanno questo particolarissimo colore quasi d’oro. Così tutto assume un aspetto prezioso, quasi magico, ma allo stesso tempo delicato, come se fossero splendide dune di sabbia del deserto.