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Vi abbiamo consigliato diverse località bellissime dove andare in vacanza a Natale. Qui invece vogliamo segnalarvi le mete dove NON andare, perché pericolose oppure a numero chiuso e inaccessibili. Mete con problemi di sicurezza o ambientali, mete già in overbooking o dove i turisti non sono proprio i benvenuti. Le segnalazioni di Viagginews.

Dove non andare in vacanza a Natale

Sulla base delle ultime notizie sulla situazione mondiale e sui dati dei tour operator, ecco le mete dove non andare in vacanza a Natale se dovete ancora prenotare il vostro viaggio.

BALI

Virgin Beach, Karangasem, Bali (joakimbkk, iStock)

L’isola indonesiana di Bali è una meta da sempre molto amata dai turisti italiani e abbastanza sicura se si frequentano i resort del turismo internazionale e non ci si avventura per l’isola da soli, ma con guide esperte. Tuttavia, da qualche settimana Bali è stata colpita dall’eruzione del vulcano Agung, che ha innalzato al cielo una fitta coltre di cenere e ha costretto all’evacuazione di migliaia di persone. L’eruzione riguarda la parte orientale dell’isola e non ci sono problemi per le zone turistiche a ovest, tuttavia la spessa coltre di fumo ha causato dei problemi al traffico aereo, sospeso per scarsa visibilità, con diversi turisti rimasti bloccati a terra o trasferiti con il traghetto nella vicina isola di Giava. Se volete evitare inconvenienti imprevisti, dunque, è meglio evitare di andare a Bali.

Il sito web dell’Unità di Crisi della Farnesina Viaggiare Sicuri ha pubblicato il seguente avviso:

Monte Agung a Bali ha intensificato la sua attività vulcanica con una significativa dispersione di ceneri nell’atmosfera e la fuoriuscita di materiale lavico. Le Autorità hanno alzato il livello di allerta da 3 a 4 aumentando il raggio di interdizione al vulcano a 12 km (fascia considerata di massima sicurezza).
Non è possibile fare previsioni riguardo alla durata dell’attività vulcanica né all’intensità del fenomeno nei giorni futuri.
L’Aeroporto Internazionale di Bali è stato riaperto ma la situazione resta in continua rapida evoluzione, potendo essere di nuovo chiuso in funzione della direzione dei venti. La situazione dell’Aeroporto internazionale di Lombok è simile a quella di Bali.
Si raccomanda ai viaggiatori di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni circa l’operatività del proprio volo. Come avvenuto nei giorni scorsi, alcune compagnie potrebbero decidere di annullare i voli a prescindere dalle indicazioni delle Autorità locali. A coloro che si trovino già sull’isola, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali.
Maggiori informazioni circa la situazione del Vulcano Agung possono essere reperite sul sito dell’Autorità nazionale indonesiana per la gestione dei disastri alla pagina www.bnpb.go.id, nonché: Vulcano Agung Crisis Center +62 81321100319 – Hotline: +62 3619351011 ext. 5055 – Airport Emergency Operation Center +62 37065157000 ext. 888.

CALIFORNIA (Usa)

Incendi in California, dicembre 2017 (KYLE GRILLOT/AFP/Getty Images)

La California è tornata a bruciare. Dopo gli incendi dei mesi scorsi, lo Stato Usa è stato investito da nuovi catastrofici incendi, devastando le zone meridionali. Le autorità locali hanno evacuato oltre 200mila persone e hanno emesso una allerta “viola”, mai usata finora. Una situazione gravissima contro la quale c’è poco da fare a causa dei forti venti che stanno alimentando ed estendendo gli incendi. La zona più colpita è la Contea di Ventura, a nord di Los Angeles, dove l’incendio, chiamato “Thomas Fire”, ha distrutto oltre 150 edifici e costretto all’evacuazione 27mila persone. Il fuoco è arrivato anche a Los Angeles, con le fiamme che hanno raggiunto l’esclusivo quartiere di Bel-Air, dove si trovano le ville di numerose star del mondo dello spettacolo. Anche il Getty Museum è in pericolo.

L’ultimo aggiornamento dalla Farnesina: Una serie di incendi sta interessando le Contee di Ventura e di Bel Air.
Si consiglia ai connazionali di evitare la zona, di seguire le indicazioni diffuse dalle autorità locali e dai media, anche consultando il sito web readyventuracounty.org attraverso il quale vengono date indicazioni ai residenti ed ai viaggiatori.

GERUSALEMME E TERRITORI PALESTINESI

Gerusalemme (Thickstock)

Molti italiani, anche al seguito di viaggi organizzati da parrocchie e associazioni religiose, si recano in Israele/Palestina nel periodo natalizio, per vivere un Natale più autentico e spirituale nei luoghi dove è nato Gesù. Ora però si sono acuite le tensioni tra israeliani e palestinesi a seguito della decisione di Donald Trump di spostare la sede dell’ambasciata Usa in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, riconoscendola di fatto capitale dello Stato di Israele. La città è contesa dai Palestinesi e dovrebbe diventare la capitale di due Stati. Una decisione quella di Trump che ha suscitato preoccupazione a livello internazionale e fatto segnare già delle tensioni a Gerusalemme e in Cisgiordania, come avverte la Farnesina:

Alla luce delle tensioni che potrebbero registrarsi nei prossimi giorni, in particolar modo a Gerusalemme e in Cisgiordania, si raccomanda ai connazionali di tenere un comportamento vigile e prudente, evitando ogni assembramento e seguendo scrupolosamente le indicazioni delle Autorità locali.

HONDURAS

Caribbean, Honduras, Roatan Island, West End Beach (Thinkstock)

Tra le mete a rischio e sconsigliate ai viaggiatori c’è anche l’Honduras, a causa delle tensioni che si sono verificate nel Paese a seguito delle elezioni, con manifestazioni e scontri di piazza. La Farnesina avverte:

Governo indice coprifuoco

Il 26 novembre si sono tenute in Honduras le elezioni presidenziali, legislative e locali.
In attesa dei risultati definitivi si sono tenute manifestazioni nelle principali città che hanno provocato scontri ed in alcuni casi saccheggi. Alla luce di tali tensioni il Governo ha indetto il coprifuoco su tutto il territorio del Paese ad esclusione di tre zone: 1) Islas de la Bahia; 2) città di Trujillo; 3) Copan. Tale misura, che prevede temporaneamente la sospensione di alcune garanzie costituzionali tra cui il diritto alla libera circolazione, va dalle 20.00 alle 05.00. Tale disposizione, in vigore dal 5 di dicembre, rimarrà valida per sei giorni. In considerazione, di tale situazione, si raccomanda di posticipare i viaggi non strettamente necessari a Tegucigalpa.
Si raccomanda infine cautela negli spostamenti e di:
– evitare ogni tipo di assembramento;
– attenersi alle indicazioni delle autorità locali;
– mantenersi informati sugli sviluppi della situazione attraverso i media.

VENEZUELA

Los Roques, Venezuela (Tucanrecords, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Tra i Paesi a rischio, dove non è bene andare in vacanza a Natale, c’è ancora il Venezuela, per via della forte situazione di tensione e instabilità sociale che dura ormai da molti mesi. Non ci sono nuovi avvisi di pericolosità, ma la situazione della sicurezza rimane critica, pertanto è meglio evitare i viaggi non necessari nel Paese o al limite posticiparli, come raccomanda Viaggiare Sicuri. Oltre alle tensioni politiche, la criminalità comune è molto diffusa e sempre più frequente a causa delle gravi condizioni economiche della popolazione.

KENYA

Il Kilimangiaro dall’Amboseli National Park, Kenya (Sergey Pesterev / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Anche il Kenya è un Paese che sarebbe meglio evitare, nonostante sia una meta di viaggio molto popolare e molto frequentata dagli italiani, a causa delle fortissime tensioni politiche che da tempo lo attraversano. Le zone turistiche dei resort sulla costa sono abbastanza sicure, ma la capitale Nairobi e altre zone del Paese sono a rischio. La Farnesina non emette un avviso specifico in cui sconsiglia di recarsi in Kenya, ma raccomanda comunque la massima prudenza.

Elezioni presidenziali – Sicurezza

Il 20 novembre la Corte Suprema del Kenya si è pronunciata sui ricorsi presentati per annullare le elezioni presidenziali svoltesi il 26 ottobre u.s..
Questo periodo può essere caratterizzato da forti tensioni con manifestazioni, anche violente, e dal blocco temporaneo delle principali vie di comunicazione terrestri del Paese.
Particolare attenzione dovrà essere esercitata nelle Contee di Kisumu, Homa Bay, Naivasha e Nakuru, nei centri urbani di Nairobi, Mombasa, Malindi e Kisumu, nonché negli slam di Kibera, Mathare, Dandora e Kawangware nell’agglomerato urbano di Nairobi.
Si continua pertanto a raccomandare ai connazionali di:
– evitare eventuali manifestazioni e luoghi di assembramento;
– mantenere alta la soglia di attenzione negli spostamenti, limitandoli a quelli effettivamente necessari;
evitare di utilizzare mezzi pubblici, in particolare durante le ore notturne;
tenersi informati sull’evoluzione della situazione nel Paese monitorando i media;
– consultare la Sezione Sicurezza della scheda pubblicata sul sito VS per maggiori dettagli sugli altri fattori di rischio;
– attenersi alle indicazioni delle Autorità locali.

MADAGASCAR

Alberi di baobab in Madagascar (M.Torres, iStock)

Il Madagascar è un’isola bellissima al largo delle coste dell’Africa sud-orientale, una meta di viaggio ancora selvaggia e con una natura rigogliosa. Tuttavia negli ultimi mesi è stata colpita da un’epidemia di peste, che da agosto a ottobre ha causato 127 morti e contagiato 1.800 persone. Nell’isola la peste è endemica, ma i casi dei mesi scorsi sono stati 5 volte superiori a quelli che si verificano in un solo anno. La peste ha colpito soprattutto le zone interne, non frequentate abitualmente dai turisti. Tanto che la Farnesina non emette uno speciale avviso di pericolo, tuttavia lo scorso novembre il governo del Madagascar ha dichiarato lo stato di emergenza per l’espandersi del contagio. Inoltre, secondo i virologi il ceppo di questa peste sarebbe addirittura peggiore di quello che nel 1.300 sterminò 200 milioni di persone in Europa. Oggi abbiamo tutti altri mezzi per tenere sotto controllo le epidemie e abbiamo una cura per la peste, ma per sicurezza è meglio evitare il Madagascar.

MALDIVE

Resort Maldive (Business Slayer via Wikimedia Commons. CC BY-SA 3.0)

Le Isole Maldive non presentano nessun problema di sicurezza per tensioni sociali né di pericolo ambientale, tuttavia sono una meta molto affollata durante le vacanze natalizie e probabilmente già con tutte le prenotazioni esaurite (infatti è la destinazione preferita dagli italiani per le vacanze di Natale). Forse è superfluo dirvelo, ma meglio evitare di perdere tempo in inutili ricerche.

SEYCHELLES

Anse Source d’Argent, La Digue, Seychelles (Thinkstock)

Infine, da evitare a Natale sono anche le Isole Seychelles perché nonostante il clima tropicale, dicembre è il mese più piovoso dell’anno. Le isole si trovano nell’emisfero sud e la loro estate australe, che va da novembre a marzo, il nostro inverno, è caratterizzata dalla massima piovosità e dal tempo incerto. I mesi con più perturbazioni sono proprio dicembre e gennaio, in coincidenza con il periodo natalizio. Scegliete un’altra destinazione per il mare al caldo.

Incendi in California