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Vulcano Agung, Bali, Indonesia (SONNY TUMBELAKA/AFP/Getty Images)

Sono ore di paura a Bali per l’eruzione del vulcano Agung, la montagna più alta dell’isola indonesiana. Il fenomeno inizialmente era circoscritto all’entroterra, senza troppe preoccupazioni per i resort sulla costa, ora però il fumo grigio si è esteso e gli aeroporti sono stai chiusi, bloccando i turisti sull’isola.

Eruzione vulcano Agung: paura a Bali

In un primo momento si pensava che l’eruzione del vulcano Agung sull’isola di Bali fosse un fenomeno circoscritto. È vero, il getto di cenere e lava aveva raggiunto i quattromila metri di altitudine e già diversi voli diretti a Bali erano stati rinviati o sospesi, soprattutto quelli provenienti dall’Australia, dalla Malesia e dall’Olanda, in particolare i voli di AirAsia e Klm. Ora che la cenere si è estesa ed è salite oltre i 9mila metri di quota, l’eruzione del vulcano sta aumentando, le autorità locali hanno chiuso gli aeroporti dell’isola, bloccando di fatto i turisti. Sono stati messi a disposizione dei traghetti per il trasferimento dei turisti sull’isola di Giava.

Nel frattempo, sono state evacuate 40mila persone che vivono nei pressi del vulcano. Agung, che è anche la vetta più alta di Bali, si trova nella parte nord-orientale dell’isola. Il vulcano ha cominciato ad eruttare martedì 21 novembre. L’ultima eruzione risale al 1963, all’epoca uccise oltre mille e cinquecento persone e distrusse diversi villaggi.

Eruzione vulcano Agung (SONNY TUMBELAKA/AFP/Getty Images)

Dopo il getto di fumo e cenere, il vulcano ha iniziato riversare acqua e detriti lungo i suoi pendii. Il che può sembrare un controsenso, ma è dovuto alle forti piogge di questi giorni; del resto questa è la stagione delle piogge. Il cratere, comunque, è pieno di lava, che presto potrebbe fuoriuscire travolgendo tutto quello che si trova alle sue pendici. Le autorità hanno calcolato che la zona di rischio va dai 7,5 ai 10 km di raggio intorno al vulcano. I villaggi in pericolo sono circa una ventina e potrebbero essere evacuate fino a 100mila persone. Il pericolo maggiore è rappresentato dalle colate di fango misto a lava, cenere vulcanica e acqua, un mix micidiale e letale perché si muovono molto rapidamente. Le autorità locali hanno emesso il livello massimo di allerta.

L’aeroporto di Lombok, popolare destinazione turistica a est di Bali, è stato chiuso domenica pomeriggio perché il vento spingeva le ceneri nella sua direzione, ma è stato poi riaperto lunedì mattina. Anche l’aeroporto internazionale di Bali a Denpasar è chiuso.

Eruzione vulcano Agung a Bali, l’avviso dalla Farnesina

Il Monte Agung a Bali ha intensificato la sua attività vulcanica con una  significativa dispersione di ceneri nell’atmosfera e la fuoriuscita di materiale lavico. Le Autorità hanno alzato il livello di allerta  da 3 a 4 aumentando il raggio di interdizione al vulcano a 12 km (fascia considerata di massima sicurezza).
Non è possibile fare previsioni riguardo alla durata dell’attività vulcanica né all’intensità del fenomeno nei giorni futuri. L’aeroporto Internazionale di Bali è stato chiuso e la situazione è in continua rapida evoluzione, potendo essere riaperto e successivamente di nuovo chiuso in funzione della direzione dei venti. La situazione dell’Aeroporto internazionale di Lombok è simile a quella di Bali.
Si raccomanda ai viaggiatori di rivolgersi alla propria compagnia aerea per informazioni circa l’operatività del proprio volo. Come avvenuto nei giorni scorsi, alcune compagnie potrebbero decidere di annullare i voli a prescindere dalle indicazioni delle Autorità locali.
A coloro che si trovino già sulle isole, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali.

Maggiori informazioni circa la situazione del vulcano Agung possono essere reperite sul sito dell’Autorità nazionale indonesiana per la gestione dei disastri alla pagina  www.bnpb.go.id