CONDIVIDI
neve
MARIO LAPORTA/AFP/GETTY IMAGES

Un salto nell’inverno. Dal mite autunno di questi giorni ci ritroveremo nel giro di 24 ore in pieno inverno, un inverno rigido, fatto di gelo, neve e venti forti. E’ questo quello che accadrà nel fine settimana che è appena iniziato ed è questa la condizione con cui inizierà l’ultimo mese dell’anno, dicembre.

L’Alta Pressione che è giunta sul bacino del Mediterraneo e che soprattutto al Centro e al Sud ha concesso giornate piacevolmente tiepide e soleggiate è in procinto di cedere il passo alle correnti del Nord Europa. L’Alta Pressione si aprirà spostandosi in parte verso il Mediterraneo meridionale e in parte verso l’Islanda. Si creerà quindi uno spazio dove si inserirà la perturbazione artica.

Inoltre arriveranno i venti freddi: Maestrale, Bora e Tramontana. Soffieranno veloci e faranno rapidamente scendere le temperature aumentando anche il calo percepito. Cadrà la neve sulle Alpi e prealpi e sugli Appennini a quota 1000, ma non si escludono nevicate a quote inferiori.

Caleranno le temperature e lo faranno molto rapidamente. Sa da sabato 25 a domenica 26 avremo il primo abbassamento graduale, da domenica a lunedì 27 assisteremo ad una brusca discesa verso il basso della colonnina di mercurio. Il calo sarà più sentito al Centro, ovvero lì in quelle regioni che più hanno goduto degli effetti dell’Alta Pressione degli ultimi giorni.

Temperature in picchiata: ecco dove farà più freddo

Il 1 dicembre entra l’inverno meteorologico e l’Italia arriverà a questo appuntamento già preparata. Già perché l’inverno entrerà da lunedì 27 novembre portandoci in un clima di inverno inoltrato con temperature inferiori alla media del periodo di ben 5/6 gradi.

Il cambio del tempo inizia sabato 25 novembre quando inizia ad arrivare il freddo dal Nord e le prime piogge che interesseranno il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, la Romagna e la Toscana. Nel corso della giornata il peggioramento riguarderà poi il basso Tirreno.  Domenica 26 il maltempo interesserà maggiormente i settori orientali settentrionali,  le regioni adriatiche e le regioni meridionali tirreniche. Lunedì 27 avremo un miglioramento, ma farà molto più freddo. Martedì di nuovo maltempo dapprima al Nord poi sui settori centrali tirrenici. Mercoledì le piogge si faranno molto insistenti sulle regioni centrali con rischio di nubifragi. Giovedì leggero miglioramento, ma inizia a peggiorare al Sud. Venerdì il Centro, specie Toscana, Umbria e Lazio, ed il Sud saranno sotto temporali violenti.

Ma il dato più importante è il calo termico: le temperature scenderanno ad inizio settimana, risaliranno fra mercoledì e giovedì, per poi crollare nuovamente. Al Nord le minime andranno sotto zero di diversi gradi. Venerdì sono attesi addirittura – 4 gradi a Torino. Al Centro le minime saranno di poco sopra lo zero (2 gradi di minima a Roma). Al Sud avremo 6 gradi circa di minima.

Questa situazione di estremo freddo continuerà fino al Ponte dell’Immacolata. Dal 9 dicembre dovrebbe arrivare l’Alta Pressione a spezzare il dominio del gelo, ma sarà solo una breve pausa: dicembre dovrebbe essere infatti un mese freddissimo secondo gli esperti.