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black friday

Black Friday a rischio per i patiti dello shopping, soprattutto di quello online. I dipendenti di Amazon Italia hanno annunciato uno sciopero nel giorno di venerdì 24 novembre, chiamato Black Friday perché giorno successivo alla festa del Ringraziamento che negli Stati Uniti si celebra quest’anno il 23 novembre, come da consuetudine il quarto giovedì di novembre.

Il Black Friday, che per gli americani è giorno di “ponte”, tra il giovedì di festa e il sabato del weekend, è solitamente dedicato agli acquisti folli. In questi giorno, infatti, i negozi e i centri commerciali fanno sconti e promozioni molto convenienti, che per molte persone sono l’occasione per i primi acquisti di Natale.

La stagione natalizia, o holiday season, per gli americani si apre con il Ringraziamento e il Black Friday, che in un certo senso anticipano quelle che saranno le feste di Natale.

Black Friday a rischio per lo shopping in Italia

Da qualche anno l’usanza del Black Friday è stata introdotta anche in Italia. Un giorno di sconti, promozioni e offerte per dare impulso allo shopping in vista del Natale. A lanciare questa iniziativa è stato tra i primi Amazon, il colosso Usa dello shopping online, che da qualche anno ha una base italiana, con sito web e magazzino.

Quest’anno, però, lo shopping italiano su Amazon è in pericolo a causa di uno sciopero annunciato dai sindacati dei lavoratori proprio per venerdì 24 novembre, il Black Friday. Lo sciopero è stato indetto dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl e riguarda i dipendenti del centro Amazon di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, che impiega circa 4mila persone, di cui 2mila con contratto a tempo indeterminato e altri 2mila con contratti di lavoro in somministrazione, per far fronte ai periodi ci maggior lavoro.

Lo sciopero dei dipendenti di Amazon in Italia comincerà con il turno mattutino di venerdì e terminerà con l’inizio dello stesso turno di sabato, per la durata di 24 ore, in piena coincidenza con il Black Friday.

I lavoratori scioperano per un migliore trattamento economico. I sindacati lamentano la totale chiusura dell’azienda nei confronti di un miglioramento del trattamento retributivo dei lavoratori, nonostante la notevole crescita dei profitti di questi anni. Amazon rimane nei minimi contrattuali, nonostante gli intensi ritmi lavorativi e l’elevata produttività chiesta ai dipendenti.