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Back view of jumping girl on the pier. Freedom concept

In Italia come nel resto del mondo si sono provate tutte le tecniche possibili immaginabili per incentivare le persone che fumano a smettere: ci sono state campagne pubblicitarie, video, eventi, manifestazioni, testimonianze di vip e artisti. Ora ci prova il Giappone a trovare un nuovo modo per incentivare i fumatori a smettere e si tratta di 6 giorni all’anno di ferie extra, quindi una settimana di vacanza in più per chi non fuma.

A deciderlo sono stati i vertici della compagnia giapponese Piala una azienda informatica che ha accolto la proposta di alcuni dipendenti che avevano fatto notare come il monte ore lavorato da chi non fuma fosse nettamente superiore rispetto a chi fuma che quindi, durante l’arco della giornata, si prende più pause per andare a fumare le famose bionde-

Ovviamente è un’azienda molto particolare questa in quanto la Piala si trova al 29esimo piano di un grattacielo in un distretto di Tokyo dove non si può fumare all’interno del palazzo, non vi sono terrazze e quindi per accendersi una sigaretta e bisogna uscire al piano terra. Il tempo medio per ogni pausa, tra andata e ritorno, è stato calcolato che è di circa di un quarto d’ora. Secondo quanto riporta il Telegraph così, questo appunto fatto dai dipendenti dell’azienda ai loro capi, ha fatto riflettere e tra gli impiegati ovviamente circolava un po’ di malumore. Così nella scatola dei suggerimenti che si trova all’interno di questa azienda è stato inserito il messaggio per cui era necessario trovare un incentivo per coloro che non fumano.

L’amministratore delegato, quando ha trovato questo biglietto, si è trovato d’accordo e quindi ha deciso di premiare gli impiegati non fumatori con una settimana di vacanza. Il CEO dell’azienda Takao Asuna ha dichiarato che questa iniziativa spera che vada ad incoraggiare i dipendenti a smettere di fumare con degli incentivi e non con delle penalizzazioni che, fino ad oggi, non hanno ottenuto alcun tipo di risultato. La lotta al consumo di tabacco e di sigarette in Giappone è molto difficile in quanto si sono sempre usati dei metodi molto forti come il divieto di fumo nei luoghi pubblici per le Olimpiadi del 2020 che verranno ospitate proprio a Tokyo; idea che ha destato non poco fastidio soprattutto da parte della Japan Tobacco che è il quarto produttore di sigarette al mondo nonché una partecipata del governo. Inoltre le entrate fiscali dovute al tabacco sono molto alte, superiori circa a 18 miliardi di dollari all’anno: così questa azienda ha trovato una soluzione particolare che non va a penalizzare, ma va a premiare chi non fuma sperando di smuovere le coscienze dei fumatori, almeno all’insegna di una settimana di vacanza!