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C’era una volta “mamma ho perso l’aereo” e c’è oggi “mamma ho preso l’aereo“. E’ quello che accaduto ad una bambina svizzera di 7 anni che si è imbarcata da sola su un volo della compagnia EasyJet eludendo tutti i controlli sulla sicurezza all’aeroporto di Ginevra. Gli addetti aeroportuali avranno pensato che fosse la figlia di qualche passeggero adulto che stava passando a sua volta i controlli, ma nessuno ha pensato di chiedere i documenti della bambina, che ha attraversato tornelli e metal detector indisturbata. In uno dei principali aeroporti della Svizzera, che dal 2011 ha sviluppato un traffico di oltre 13milioni di passeggeri all’anno. Forse troppi, capaci di nascondere nel loro flusso una bambina di 7 anni che determinata prende l’aereo da sola.

Si imbarca da sola sull’aereo: ecco cosa è successo

La piccola non si trovava in aeroporto per caso. Non era con i genitori in una sala d’attesa ad aspettare un aereo ed è casualmente sfuggita a mamma e papà attraversando per gioco le barriere dei controlli. No, ci è partita da casa, ha preso un treno e in pochi minuti è arrivata all’aeroporto di Ginevra, che dista appena 5 km dal centro città.

Il fatto risale a domenica 29 ottobre. La bambina 7 anni lascia la sua casa di rue du Mont-Blanc a Ginevra. Alle 13.31 sale su un treno diretto all’aeroporto, dove arriva alle 13.38. Alle 13,47, nemmeno dieci minuti dal suo arrivo nello scalo, la piccola ha già passato i controlli del “Secteur France“, una zona dell’aeroporto di Ginevra situata al confine tra Svizzera e Francia dalla quale si può entrare in ciascuno dei due Paesi. I dettagli sono stati riportati dal giornale “La Tribune de Genève“.

Quando la bambina ha attraversato i controlli di sicurezza, passando sotto il metal detector è passata tranquillamente, senza che nessuno le chiedesse il biglietto. Forse a causa dell’affollamento di viaggiatori nessuno ha fatto troppo caso a lei, dopotutto era solo una bambina. Nel frattempo, il padre non trovandola più in casa ne aveva denunciato la scomparsa, intorno alle 13.25, ha riportato il giornale Svizzero, quindi poco prima che la piccola salisse sul treno navetta per l’aeroporto.

La bambina, passati i controlli di sicurezza, e raggiunta l’aerea degli imbarchi ha provato a seguire l’equipaggio di un aereo, dicendo di voler raggiungere i genitori, ma è stata mandata indietro. Al secondo tentativo, però, ce l’ha fatta, passando in un punto “accessibile solo ad un bambino della sua altezza”, 1 metro e 30 centimetri, ed è riuscita a salire su una aereo della compagnia EasyJet diretto ad Ajaccio, in Corsica. Solo a bordo del volo, finalmente ci si è accorti che qualcosa non andava, che la bambina era da sola, senza genitori e senza biglietto. Così il personale l’ha fermata e l’ha consegnata alla polizia, che ha poi rintracciato i genitori.

Una storia che sembra uscita da un film, molto divertente, per fortuna alla bambina non è successo niente, ma che solleva non pochi interrogativi sulla sicurezza in aeroporto. Tutto il personale dello scalo di Ginevra è stato convocato per fare chiarezza su quanto accaduto e prendere nuovi provvedimenti affinché un fatto del genere non si ripeta. Il National Aviation Security Plan (NASP) ha sottolineato che ai controlli di sicurezza deve essere chiesto ai viaggiatori di mostrare il biglietto, cosa che non è avvenuta con la bambina.

Il portavoce dell’aeroporto di Ginevra, Bertrand Stämpfli, ha riferito che la bambina è riuscita a passare inosservata nella confusione dello scalo. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso la bambina in diverse zone affollate dell’aeroporto. Anche EasyJet ha confermato l’episodio e ha annunciato l’avvio di una indagine interna.

Mamma ho perso l’aereo