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Dopo la fortunata edizione del 2016, torna anche quest’anno a Firenze il raduno degli appassionati di Amici Miei, la fortunata serie di film degli Anni ’70 e’80 che racconta le scorribande, “zingarate”, di un gruppo di amici, professionisti, imprenditori e nobili decaduti che non rinunciano agli scherzi, anche pensanti, nonostante l’età avanzata. Il Conte Mascetti (Ugo Tognazzi), il Melandri (Gastone Moschin), il prof. Sassaroli (Adolfo Celi), il Necchi (Renzo Montagnani) e il Perozzi (Philippe Noiret) sono i personaggi protagonisti della fortunata serie, un classico della commedia all’italiana.

Quest’anno il raduno è in programma per il 4 novembre, giorno in cui ricorre l’anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966, raccontata nel secondo film della serie Amici Miei Atto II, ed è stato chiamato Alluvionati Dentro.

Il raduno degli Alluvionati Dentro prevede un tour per Firenze sui luoghi di Amici Miei, con proiezione finale del film al Cinema Odeon di Firenze in Piazza Strozzi. L’evento è organizzato dalla pagina Facebook Conte Raffaello “Lello” Mascetti e dal gruppo Facebook Sei del Bar Necchi se, dedicati al personaggio interpretato da Ugo Tognazzi e al mitico luogo di ritrovo degli amici e base delle zingarate.

L’evento è l’occasione per celebrare i personaggi e le scene più divertenti del film, con un omaggio agli storici interpreti della serie e in particolare a Gastone Moschin, recentemente scomparso, l’ultimo degli Amici Miei ad andarsene. Ma è anche l’occasione per visitare i luoghi storici di Firenze, in una visita tra storia cinema e bellezze artistiche. Il tour è organizzato con l’aiuto delle guide turistiche fiorentine dell’Associazione Tre Passi Per Firenze e partirà da Piazzale Michelangelo.

Il programma di Alluvionati Dentro

Piazzale Michelangelo

Firenze, Piazzale Michelangelo (iStock)

Il ritrovo è alle 15.00 di sabato 4 novembre a Piazzale Michelangelo, la terrazza panoramica su Firenze. Qui ci si potrà fotografare con la mitica Fiat 125 Special delle zingarate del Melandri e con Birillo. Nel film Amici Miei Atto II, Piazzale Michelangelo è presente nella scena in cui il gruppo guarda gli effetti dell’alluvione su Firenze. Alle 16.00 parte il tour, chi c’è c’è.

Cimitero di San Miniato al Monte

San Miniato al Monte e cimitero (gaspa – Flickr, CC BY 2.0, Wikicommons)

Quando il Perozzi viene sepolto al cimitero di San Minato, gli altri quattro amici dopo aver deposto i fiori sulla tomba dell’amico non rinunciano agli scherzi, come quello del Sassaroli sulla tomba di Adelina.

San Niccolò, Via de Bastioni

Via dei Bastioni nel quartiere Oltrarno di San Nicccolò, dove c0era il forno delle paste del Perozzi e dove oggi c’è un ristorante.

Via dei Renai

Via sei Renai, vicino al borgo San Niccolò, dove si trovava il Bar Trattoria Necchi, luogo di incontro degli amici, e dove oggi si trova un bar. Qui alle 17 ci sarà una pausa del tour, con la cerimonia di scoprimento della lapide in ricordo di “Amici Miei”, promossa dall’Assessorato alla Toponomastica del Comune di Firenze.

Lungarno

Luogo della passeggiata tra Titti e Mascetti (nel primo film)

Piazza Santa Croce

Nella zona di Piazza Santa Croce, Perozzi e il bar.

Piazza de’ Peruzzi

Dove si trova la casa del Perozzi.

Piazza San Lorenzo

Qui è ambientato l’episodio della gamba del Mascetti.

Stazione di Santa Maria Novella

Qui è ambientata la mitica scena degli schiaffi ai passeggeri in partenza in treno.

Via Porta Rossa – Hotel Porta Rossa

Il Mascetti scopre la Titti.

Piazza Pitti

La scena della farmacia con le pasticche di cefalo.

Basilica di Santo Spirito

Il funerale del Perozzi.

Concluderà la giornata una cena in Piazza Strozzi, poi alle 22.30 al cinema Odeon proiezione del film “L’Ultima Zingarata”, prodotto ed ideato da Francesco Conforti con la regia di Federico Micali, omaggio del 2011 alla trilogia con una intervista a Gastone Moschin, che precederà la proiezione dell’Atto II. Tra gli ospiti sono previsti gli attori Enio Drovandi (il vigile nella scena del “signor Becchi”), Renato Cecchetto (Augusto Verdirame di Brescia), Tommaso Bianco (il mitico fornaio “Sor Antonio”) e Lucio Patanè (Lucianino Perozzi).

A cura di Valeria Bellagamba