CONDIVIDI
iStock

Oggi, 11 ottobre, si celebra la Giornata mondiale dei diritti delle Bambine e delle ragazze. Questa ricorrenza nasce nel 2012 per volere delle Nazioni Unite per lanciare una sorta di grido di allarme sulle drammatiche condizioni cui molte minorenni sono sottoposte, dato che si traduce in una notizia allarmante: la seconda causa di mortalità al mondo per bambine e ragazze tra i dieci e i 18 anni è la violenza.

#InDifesa: il dossier di Terre Des Hommes sulla condizione delle bambine nel mondo

Così, Terre Des Hommes, organizzazione per i diritti dell’infanzia, ha presentato per questo 2017 un dossier intitolato, come ogni anno, #InDifesa e con la “rivoluzione arancione” cerca di spingere tutti a non dimenticare le condizioni in cui molte bambine e ragazze sono costrette a vivere. Ogni anno questa associazione porta avanti delle battaglie per le bambine e i bambini di tutto il mondo: dallo sfruttamento lavorativo dei rifugiati, alle baby schiave domestiche del Perù o le spose bambine della Costa D’Avorio.

Per l’edizione 2017 di #InDifesa il dossier di Terre des Hommes punta i riflettori sul fenomeno dei matrimoni con le bambine. Una tragedia quella delle baby spose che, ogni anno, coinvolge almeno 15milioni di bambine e adolescenti che sono costrette a sposare uomini molto più grandi di loro, con conseguenti gravidanze precoci che portano 70 mila ragazze alla morte ogni anno.

In Italia il dossier #InDifesa, punta il dito contro le violenze sessuali sulle bambine che, purtroppo, sono in netta crescita. Si parla di oltre 5300 bambini che hanno subito violenza e di questi 950 erano casi di violenza sessuale sui minori. Aumenta anche la pedo-pornografia e la prostituzione minorile. Così, Raffaele Salinari, presidente di Terre des Hommes ha spiegato che serve un impegno sempre maggiore da parte del Governo per trovare fondi e energie al fine di contrastare le violenze contro le bambine.

Come aderire alla Giornata Mondiale delle Bambine

Oggi così, Giornata Mondiale delle Bambine, il colore dominante è l’arancione e molte città italiane come Genova, Torino, Firenze, Milano e Roma hanno organizzato diverse manifestazioni #InDifesa per una città a misura di bambine promuovendo così monitoraggio, prevenzione, contrasto alla violenza e anche incontri con i più piccoli per sensibilizzarli su temi come cyberbullismo, bullismo e sexting.

Per aderire, anche solo simbolicamente alla Giornata Mondiale delle Bambine e alla orange revolution sul proprio profilo Facebook, Twitter o Instagram postate una foto, un offetto, o un selfie con un tocco arancione e usate gli hashtag #InDifesa e #OrangeRevolution per farsi sentire da tutti.