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Lago Petén Itzá, Guatemala (Thinkstock)

In diverse occasioni vi abbiamo segnalato e mete a rischio nel mondo, quelle dove è meglio non andare in vacanza, per motivi di instabilità politica o disastri naturali. Alcune di queste mete sono assolutamente sconsigliate, altre si possono visitare a patto che si usi la massima prudenza e si conosca bene il posto oppure si seguano guide esperte e fidate. Di seguito ve ne riportiamo un elenco, in base alle informazioni aggiornate dal sito web Viaggiare Sicuri, gestito dall’Unità di Crisi del nostro Ministero degli Esteri (Farnesina).

Mete a rischio: posti da evitare o dove usare prudenza

Segnaliamo gli ultimi aggiornamenti sulle mete a rischio nel mondo. Si tratta di Paesi dove sono in corso tensioni politiche e sociali o colpiti da calamità naturali. Ecco i luoghi dove non andare o dove si può andare ma solo usando la massima prudenza. Le segnalazioni seguono gli aggiornamenti del portale Viaggiare Sicuri, curato dalla Farnesina.

Per prima cosa, vi ricordiamo i Paesi dove è assolutamente sconsigliato viaggiare, anche perché spesso inaccessibili o interdetti: Siria, Iraq, Libia, Mali, Afghanistan, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, infine la Striscia di Gaza. Si tratta di zone martoriate dalla guerra civile e spesso ad altissimo rischio di terrorismo. Inoltre la maggior parte di questi Paesi ha le frontiere chiuse oppure non è presente una sede diplomatica italiana. La Striscia di Gaza ha una situazione particolare, e per entrare qui occorre un’autorizzazione speciale. Oltre a questi Paesi in situazioni particolari, sono sconsigliati i viaggi anche in Venezuela, per il protrarsi delle tensioni politiche e sociali, con frequenti manifestazioni e scontri, e in Turchia sempre per le tensioni sociali.

Nel frattempo, gli Stati caraibici devastati dagli uragani di fine estate, Irma e Maria, stanno lentamente tornando alla normalità, ma non sono in grado al momento di ospitare turisti anche perché la maggior parte delle loro infrastrutture e strutture ricettive sono andate distrutte. I danni più gravi si sono avuti a Porto Rico, nelle Isole Vergini americane e britanniche e nelle piccole isole delle Antille francesi e olandesi. Prima di partire per queste destinazioni informatevi bene. Comunque la stagione degli uragani e delle tempeste tropicali dura fino a tutto novembre.

Ecco i Paesi dove al momento è sconsigliato viaggiare o usare la massima prudenza:

Messico

Cancun, Messico (Getty Images)

Un avviso è stato emesso per la tempesta tropicale “Nate” per le coste dello Stato del Quintana Roo, dove si trova Cancun, nella penisola dello Yucatan. L’avviso era nello specifico per lo scorso fine settimana. La tempesta è arrivata causando diversi danni a causa di precipitazioni intense e mare mosso. Conviene comunque usare ancora prudenza.
Si raccomanda ai connazionali di:
–  tenersi informati sulla situazione meteo attraverso i seguenti siti: : http://www.proteccioncivil.gob.mx ; http://smn.cna.gob.mx/es/pronosticos/avisos/aviso-de-ciclon-tropical-en-el-oceano-atlantico (twitter : @conagua_clima)”.
–  attenersi scrupolosamente alla indicazioni delle Autorità locali

Guatemala

Guatemala, Tikal @Wikipedia

La Farnesina ha emesso un avviso per le piogge forti in Guatemala:

La protezione Civile guatemalteca (CONRED) segnala forti piogge nei Dipartimenti del Petén, Chiquimula, Huehuetenango, Zacapa, El Progreso, Quiché, Guatemala e Alta Verapaz che hanno causato l’ingrossamento di fiumi e torrenti.
A causa delle avverse condizioni meteorologiche è stato chiuso l’accesso al monumento naturale di Semuc Champey nel Dipartimento di Alta Verapaz.
Si raccomanda ai connazionali di:
–        tenersi informati sulla situazione meteo attraverso i media locali;
–        attenersi scrupolosamente alla indicazioni delle Autorità locali

Honduras

Distrito Central, Tegucigalpa, Honduras (Wikicommons)

Anche l’Honduras è stato investito dal passaggio della tempesta tropicale Nate, con molti danni e vittime. Rimangono ancora validi gli avvisi per le precauzioni già date.

 A causa del passaggio della tempesta tropicale Nate la Protezione Civile (COPECO) ha dichiarato precauzionalmente l’allerta gialla in alcuni Dipartimenti della zona nord orientale del Paese (Santa Barbara, Francisco Morazan, La Paz, Valle, Choluteca El Paraiso, Gracias a Dios, Colon, Atlantida, Cortes, Islas de la Bahia, Ocotepeque, Copan, Lempira, Intibuca e Olancho).
Si raccomanda ai connazionali di:
–        tenersi informati sulla situazione meteo attraverso i media locali;
–        attenersi scrupolosamente alla indicazioni delle Autorità locali

Stati Uniti meridionali

New Orleans, skyline sul Mississippi.

Anche gli Stati Uniti meridionali sono in allerta per il passaggio di Nate.

La tempesta tropicale Nate raggiungerà nei prossimi giorni la costa degli Stati Uniti e interesserà la Florida nordoccidentale, la Louisiana sudorientale ed in particolare la città di New Orleans.
Si raccomanda ai connazionali di monitorare l’evoluzione del fenomeno meteorologico sui media locali e sui siti istituzionali dove sono disponibili informazioni aggiornate sull’evolversi della situazione: www.nhc.noaa.gov , https://ready.nola.gov e di seguire le indicazioni delle Autorità locali.

Vietnam

Mercato sull’acqua in Vietnam (Thinkstock)

A rischio tempeste tropicali a che il Vietnam.

La depressione tropicale “Twenty-three” e’ prevista investire il 10 ottobre le Province costiere centro-settentrionali del Paese. Sono state pre-allertate tutte le Province da Quang Ngai a Nghe An.
Si raccomanda cautela e di:
– limitare gli spostamenti nelle zone costiere interessate;
– monitorare gli aggiornamenti della situazione metereologica sul sito web http://www.nchmf.gov.vn/Web/en-US/104/102/6386/Default.aspx e sui canali informativi dell’Ambasciata;
– attenersi alle indicazioni impartite delle Autorità locali.

Madagascar

Alberi di baobab in Madagascar (M.Torres, iStock)

In Madagascar è emergenza sanitaria, per l’esplosione di una epidemia di peste bubbonica.

Una epidemia di peste bubbonica e polmonare si sta registrando in diversi distretti del Madagascar. Casi si sono verificati nella capitale Antananarivo e in diversi porti. L’OMS sta sostenendo le autorità locali nella risposta all’epidemia . Si raccomanda l’utilizzo di repellenti appropriati al fine di evitare i morsi di pulce nonché di evitare il contatto con carcasse di animali.
Per maggiori informazioni consultare il link:
http://www.ambpretoria.esteri.it/ambasciata_pretoria/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2017/10/casi-di-peste-in-madagascar.html

VIDEO: Guatemala, Peten