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Uragano Maria: torna il terrore dopo le devastazioni di Irma

lunedì, 18 settembre 2017

maltempo

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Abbiamo appena finito di parlare dell’urgano Irma, che nei Caraibi torna la paura. Una nuova minaccia meteorologica sta infatti iniziando a farsi sentire e ha già un nome. L’uragano Maria. Da questa sera fino a domani mattina, ora italiana, questo nuovo fenomeno atmosferico potrebbe abbattersi con furia devastante nuovamente sulle zone dei Caraibi già dilaniate e distrutte da Irma. 

A dare l’allarme è stato il National Hurricane Center americano che ha lanciato una nota parlando di un preavviso di uragano e mettendo in allerta diverse aree: le Isole Vergini, St. Kitts, Nevis, Saba, Anguilla, Barbuda, Guadalupa, St. Martin, Dominica e Martinica. L’uragano Maria pare sia nato al largo delle coste di Capo Verde, inizialmente come semplice tempesta tropicale, ma poi la sua forza è diventata imponente, i venti si sono rafforzati e si sta muovendo nella zona nord-est delle Barbados. Ieri l’uragano Maria era di categoria 1, quindi molto bassa e non preoccupante, ora purtroppo sembra aumentare di potenza e nelle prossime ore i meteorologici parlano di una potenza in aumento che potrebbe farlo salire a categoria 4, quindi con una forza distruttiva allarmante. I venti sono intorno ai 175 chilometri orari, molto forti, ma potrebbero peggiorare notevolmente nelle prossime ore.

Il suo viaggio di forza distruttiva pare che interesserà anche Porto Rico, Haiti e la Repubblica Dominicana. Tra mercoledì e giovedì queste aree potrebbero così essere colpite da una violenza meteorologica impressionante. Non finisce qui, dopo Maria si teme per l’arrivo di un altro uragano di cui anche in questo caso sappiamo già il nome: l’uragano Lee anche se fortunatamente sembra che stia perdendo potenza giorno dopo giorno. Insomma, il fenomeno degli uragani non è certo una novità, ma la frequenza e la forza con cui si stanno manifestando, giorno dopo giorno, è preoccupante. Il tutto dovuto,  molto probabilmente al cambiamento atmosferico e al clima che sta diventando sempre più “monsonico” in un certo modo.

Come se non bastasse a nord degli Stati Uniti, un occhio controlla l’uragano Josè che si trova ora tra Bermuda e Capo Hatteras, in  Nord Carolina. Per ora si parla solo di tempeste tropicali, con piogge molto intense. E si spera resti tutto così.

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