Scontrino choc a Bergamo: 5 euro per un bicchiere d’acqua

Con conti esagerati di bar o ristoranti prima o poi ci siamo scontrati tutti. Specie nelle vesti di turisti è facile imbattersi in locali che per via della location o del panorama mozzafiato gonfino oltre misura il prezzo per un cornetto o per un caffè. Il più delle volte i prezzi sono correttamente esposti il che giustifica l’esercente per quanto non l’esima poi da una pessima recensione.

A volte però capita che anche la richiesta più semplice e all’apparenza innocua venga messa in conto a caro prezzo. Successe qualche tempo fa a Lugano dove una coppia per aver richiesto di far tagliare la pizza in due vide una maggiorazione del prezzo e capita anche in un bar di Bergamo dove per aver chiesto un bicchiere d’acqua ci si veda recapitare un conto di 5 euro.

Bergamo: 5 euro per un bicchiere d’acqua

A raccontare la vicenda è stato il giornale della città lombarda, l’Eco di Bergamo, che è stato contattato dalla protagonista. Ecco cosa è successo.

Una coppia con una bambina di 7 anni si reca in un locale di Bergamo Bassa. Siamo in orario aperitivo, elemento fondante della vicenda. I due ordinano due spritz (14 euro) e chiedono un bicchiere d’acqua per la bambina. La cameriera torna un con una bottiglietta d’acqua da 20 cl (esattamente un bicchiere) ed uno scontrino da 5 euro.

La mamma rimane basita : “In un primo momento ho pensato ad un errore – ha detto la signora all’Eco di Bergamo -, ma dopo la richiesta di spiegazioni ho capito che l’importo era corretto. A dire la verità, la cameriera ha avuto qualche esitazione e ha dovuto chiedere delucidazioni al responsabile, ma la conferma è arrivata poco dopo: nessuno sbaglio: ‘sono 5 euro, si tratta di una consumazione in orario di aperitivo‘” .

L’inflessibilità del gestore ha spinto la donna all’unico gesto possibile: rimandare indietro l’acqua ed andar via. Dopo di ché la signora ha pensato di raccontare la vicenda al giornale: “Se questo è il trattamento e la comprensione verso i clienti, in un bar in pieno centro a Bergamo – ha commentato – chissà che idea avranno i turisti della nostra città”.

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.