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Per il Sun Napoli è tra i 10 posti più pericolosi al mondo

mercoledì, 19 luglio 2017

Golfo di Napoli @Wikipedia


Napoli
tra i 10 posti più pericolosi al mondo. E’questa la collocazione shock data dal noto tabloid britannico The Sun alla città del Golfo che viene inserita tra i «most dangerous corners of Earth».

Le altre città incluse in questa sconcertante classifica sono Raqqa (capitale dell’Isis in Siria), Caracas, Groszny, Mogadiscio, Manila, St. Louis, Kiev, Perth, Karachi e San Pedro Sula. Una top ten a dir poco borderline.

Napoli tra le città più pericolose nel mondo e prima in Europa

Non è tutto: va detto che il capoluogo campano primeggia in negativo sul continente europeo. L’impietosa maglia nera potrebbe essere figlia del dato locale inerente ai morti ammazzati. In Italia, e in Europa, in effetti si tratta purtroppo tra i più elevati, con un picco  nel 2016 di 77 omicidi di cui 38 legati alla camorra mentre i tentativi di omicidio sono stati compresi tra 83 a 103.

Giusto specificare che il tabloid ha deciso di scegliere una sola città per area continentale: non può non fare scalpore l’assenza di altre note città notoriamente pericolose a sulla «black map» come Chicago, Detroit, Città del Messico, Rio, che, in fatto di omicidi procapite, non sono certo secondi a Napoli. Scrive il Sun: “A Napoli è di casa la camorra: la città gode di una reputazione talmente brutta in Italia che la frase “go to Naples” si accosta a “go to the hell”, andare all’inferno”.

Non è la prima volta che la stampa inglese si occupa della «dangerous Naples»; circa un anno fa sull’Economist era uscito un articolo intitolato “Le famiglie di camorra sono particolarmente brave negli affari”.

La stampa inglese su Napoli 

La presunta inchiesta più che basarsi su dati empirici attingeva a piene mani sul libro e la serie tv «Gomorra». «La camorra – scrisse il settimanale – gestisce ormai la maggioranza del mercato europeo della droga come dimostra il successo del più grande mercato all’aria aperta degli stupefacenti a Secondigliano». L’impressione fu che l’Economist avesse provato a leggere il fenomeno criminale campano attraverso le pagine di Gomorra. Il bestseller di Roberto Saviano però era ambientati nel periodo della faida di tredici anni fa.

Non si è fatta di certo attendere la risposta del sindaco Luigi De Magistris: “Credo che sia gente che non ha mai vissuto la straordinaria emozione di vivere e passare per Napoli e non sanno cosa si perdono. Sono affermazioni risibili. È grave però che si continui a dare una narrazione della città antistorica e soprattutto non rispondente alla realtà che oggi stiamo vivendo. Un giudizio falso e superficiale. La città ha tanti problemi ma certo – conclude – non la si può collocare in una classifica del genere”.

C’è chi sostiene che un ruolo importante nel perpetuare sugli stereotipi lo abbiano giocato le numerose serie Tv sulla mafia, una su tutte Gomorra. Al riguardo è voluto intervenire anche Fortunato Cerlino, l’attore che ha interpretato il boss Pietro Savastano, protagonista delle prime due stagioni di «Gomorra»:

Addirittura Napoli fra le 10 città più pericolose al mondo? Mi scusi in base a quali dati quali fonti? E quali sarebbero le altre capitali? La classifica chi l’ha stilata? Capisco, non mi interessa commentare un tabloid. Lo sappiamo che tipo di notizie riporta, solo sensazionalismo”.

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