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Il giro del mondo in skateboard -VIDEO

giovedì, 4 maggio 2017

Rob Thompson ed il giro del mondo in skateborad fonte youtube

Rob Thompson ed il giro del mondo in skateborad fonte youtube


Chiunque ami viaggiare
ha accarezzato almeno una volta l’idea di un giro del mondo: tantissime possono essere le modalità; via cielo, forse la più ‘semplice’, oppure via terra; in quest’ultimo caso le possibilità sui mezzi da usare diventano numerose: a piedi, in bici, o con improbabili mezzi di trasporto come macchine d’epoca o di piccolissima cilindrata e via discorrendo. Nessuno però, almeno fino ad oggi, aveva pensato di tentate questa impresa su di uno skateboard: nessuno tranne Rob Thompson, un ragazzo neozelandese che ha percorso circa 12mila chilometri partendo dalla Svizzera per arrivare a Shanghai.Non proprio il giro del mondo ma comunque una ‘passeggiata’ degna di nota.

Il viaggio è iniziato il 25 giugno 2007 ed è terminato il 28 settembre 2008, il tutto in solitaria. Un’impresa epica durata più di un anno che ha permesso al temerario neozelandese di tornare arricchito di un’esperienza senza pari.
L’impresa è frutto di tortuoso percorso di avvicinamento: aveva iniziato infatti a fare “le prove generali” percorrendo 12mila chilometri in bicicletta, partendo da Londra arrivando in Asia.

Poi è arrivata l’impresa di cui sopra che l’ha portato a raggiungere un record mondiale, entrato ufficialmente nel Guinness World Records. Il temerario ha percorso così 11.800 chilometri partendo dalla Svizzera, percorrendo tutti gli Stati Uniti coast to coast e tutta la Cina da occidente a oriente.

Se vi state chiedendo il perché di questa impresa potreste rimanere delusi: il novello Forrest Gump su ruote non sa rispondere: “forse perché viaggiare in skate è decisamente più rischioso della bicicletta, si percorrono meno chilometri ed è richiesto più sforzo fisico“.

La migliore risposta è forse il blog stesso che racconta questa impresa: dalle immagini traspare un senso di libertà senza eguali che solo chi pratica questa disciplina può capire fino in fondo.

Rob è comunque in buona compagnia: nel mondo ci sono diversi temerari che hanno legato il proprio nome ad imprese simili girando il mondo su mezzi improbabili. C’è chi ha fatto il giro del globo in autostop: lui si chiama Ludovic Hubler, ci ha messo 5 anni ma di fatto può affermare di averlo fatto a ‘costo zero’.

Oppure il più classico giro a piedi: Jean Bealiveau lo ha fatto camminando per oltre 11mila chilometri; tempo impiegato? Ben11 anni di viaggio.

C’è chi lo ha fatto in bici, è il caso di Paola Giannotti che ha percorso circa 29mila chilometri in 144 giorni. E voi? Quando tirerete fuori questo sogno dal cassetto e lo tramuterete in realtà?

Di Lorenzo Ceccarelli

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